Sicurezza
Con Slow Food per la scoperta dei “presìdi” di tutto il territorio
LUCCA. Come sempre con la finalità di educare al gusto, al cibo buono, pulito e giusto anche il mondo della chiocciola è presente al Desco. Partecipa con le tre condotte Slow Food della provincia:...
LUCCA. Come sempre con la finalità di educare al gusto, al cibo buono, pulito e giusto anche il mondo della chiocciola è presente al Desco.
Partecipa con le tre condotte Slow Food della provincia: Lucca, Versilia, Garfagnana – Media Valle del Serchio. Su quattro weekend di mostra mercato altrettanti temi per valorizzare produttori e prodotti delle colline, degli orti e dei campi, della montagna e del mare che, per la prima volta, debutta al Real Collegio.
La prima volta. Aperitivi, show cooking, degustazioni dei prodotti e perfino uno spazio bimbi - Slow kids - aperto dalle 11 alle 19.30, dove l’associazione Ecoland, insegnerà a riciclare giocando. Quest’anno trova ospitalità, il 24 e 25 novembre, anche Slow Beans - la rassegna dei legumi d’Italia, organizzata dall’Associazione Il Rosso e i suoi fratelli, in collaborazione con il Comune di Capannori - con la gara delle Fagioliadi, piatti a base di legumi perfino da Osaka, in Giappone, dove un dolce a base di fagiolo è l’equivalente del buccellato per Lucca.
Reduci dal successo riscosso al Salone del Gusto di Torino, i membri della condotta lucchese si propongono, tenendo le redini della presenza Slow al Desco, di discutere con il pubblico le questioni più urgenti: «far conoscere, attraverso gusto e spirito conviviale – spiega Antonella Giusti, responsabile comunicazione – la cultura alimentare, il progetto di Terra Madre per la tutela delle biodiversità nel sud del mondo, e la legislazione europea, ad esempio sulle restrizioni sulla commercializzazione dei semi».
I numeri. Slow Food è un ‘mondo’ non profit con 100.000 soci, presente in 130 Paesi. In Italia annovera oltre 200 presidi, oltre 1600 produttori. Le condotte provinciali hanno 290 iscritti.
I prodotti. Il marchio della chiocciola identifica, nel nostro territorio, quattro prodotti: il prosciutto Bazzone della Valle del Serchio, a forma di un mento pronunciato; il biroldo della Garfagnana, che non ha pinoli; il pane di patate cotto a legna e, infine, il fagiolo rosso di Lucca, simile al borlotto, ma rosso con striature dal granata scuro al nero.
La menzione. Il percorso per essere riconosciuti come presidio è lungo. «Il prodotto – spiega ancora Antonella Giusti - è segnalato per gusto e produzione, in relazione al contesto sociale e territoriale. Una ricerca, finanziata dalla Regione e realizzata in collaborazione con gli agricoltori custodi della banca del germoplasma toscano, ha consentito la riscoperta di ben diciassette specie autoctone».
Le iniziative. «A livello locale - continua Giusti -vengono organizzati eventi coerenti con il programma nazionale. La condotta lucchese sta promuovendo un progetto di educazione alimentare, "Mangia Giusto muoviti con Gusto", insieme ad Asl e Comune di Capannori».
Su internet. Ci sono un blog www.fagiolorossodilucca.wordpress.com, un sito www.slowbeans.it e le pagine facebook Slow Beans e SlowfoodLuccaCompiteseOrtilucchesi. Tutto Slow Food è su www.slowfood.it. Tessera annuale 58 €.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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