Il Tirreno

Lucca

Al Giorgi mancano anche i cavi elettrici

Al Giorgi mancano anche i cavi elettrici

I tagli del governo mettono in crisi l’istituto professionale per il quale si annuncia l’accorpamento con l’Iti Fermi

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LUCCA. Non si ferma la protesta degli studenti che continuano a manifestare contro la riforma Profumo e i tagli alla scuola che stanno mettendo a dura prova una situazione già molto precaria. Lucca non è certo esente dal problema che sotto certi aspetti, sembra penalizzare soprattutto gli istituti professionali. Come il Giorgi che ospita 430 ragazzi, un terzo dei quali stranieri con una percentuale del 90% di

maschi e del 10% di femmine. «Una scuola nel complesso tranquilla dove, nonostante la promiscuità degli allievi, non si sono mai verificati fenomeni di razzismo né di bullismo» dice il professor Giuliano Marcucci, orgoglioso dei suoi ragazzi che anche quest’anno per Lucca Comics hanno lavorato al progetto “Animatamente”. «I problemi però ci sono - aggiunge - a partire dalla carenza degli insegnanti di sostegno e dal mancato approvvigionamento dei materiali indispensabili per i laboratori come fili e cavi elettrici per la lavorazione al tornio e bombole di gas e acetilene per il settore odontotecnico».

La protesta, iniziata qualche tempo fa con l’autogestione per motivi legati alla palestra, sembra dare i primi frutti. Da dicembre, grazie a un accordo con la Provincia e alla convenzione con la Virtus, gli studenti potranno usufruire della struttura al campo Coni, dove verranno trasferiti su un pulmino, abbandonando lo storico impianto della Bacchettoni, destinato a trasformarsi in centro fitness.

Portavoce degli studenti è Marco Reggiani, rappresentante del consiglio d’istituto che con Marco Forlini ed alcuni colleghi nei giorni scorsi ha organizzato un’assemblea per fare il punto sulla situazione, anche in vista della manifestazione di sabato 17 novembre alla quale parteciperanno con i compagni dell’Iti Fermi con cui si profila l’ipotesi di un futuro accorpamento, essendo il Giorgi sprovvisto di un dirigente scolastico che spetta agli istituti con almeno 500 studenti. Intanto gli studenti del Giorgi tornano a confrontarsi in una nuova assemblea che Reggiani si augura molto partecipata. Rossella Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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