Sicurezza
Trova i ladri in casa, costretto a fuggire
Ex dirigente delle Poste, che accusa anche un malore, scopre due giovani che rubano in camera e che tentano di fermarlo
LUCCA. Un dirigente delle Poste centrali in pensione ha trovato i ladri in casa che rovistavano nelle camere ed è stato costretto a fuggire con uno degli energumeni – un giovane sui 25 anni, alto e robusto dall’accento dell’est Europa – che lominacciava mentre scendeva dalle scale del reparto notte per cercare di impedirgli di uscire dall’abitazione e chiedere aiuto ai vicini e al figlio che abita nella villetta accanto.
Momenti terribili per Aligi Soldati, 75 anni, di Farneta, che subito dopo il furto in casa ha accusato un leggero malessere dal quale, si è subito ripreso senza ricorrere alle cure dei sanitari.
Il colpo ammonta a 10mila euro perché i due malviventi (forse romeni o albanesi) si sono impossessati dei gioielli custoditi nel portagioie in camera da letto dei coniugi Soldati. «Mi hanno portato via i ricordi di una vita. – racconta la moglie del pensionato – Un bracciale dell’Ottocento regalato da mia nonna a mia madre con il nome inciso sopra, orecchini e anelli e altri preziosi che tenevo vicino al comodino e mi mettevo in occasione delle cerimonie e delle feste più importanti. Monili che i miei genitori e mio marito mi avevano regalato nel corso degli anni e a cui ero molto affezionata. Ma se penso a cosa poteva accadere a mio marito in fondo dico che è andata pure bene».
Aligi Soldati ha rischiato di restare ostaggio dei rapinatori. «Era andato a casa di nostro figlio che vive a poche centinaia di metri – prosegue la donna – e come fa solitamente aveva chiuso tutte le persiane. Soltanto una è rimasta aperta. E i ladri sono entrati proprio da lì. Per la sicurezza ci siamo attrezzati con persiane blindate, vetri antisfondamento e un sofisticato sistema d’allarme che purtroppo non era stato inserito proprio perché mio marito era praticamente a casa».
Stando ai primi accertamenti della polizia i malviventi però hanno dovuto usare un cacciavite per forzare la finestra dopo che avevano approfittato della persiana socchiusa. Si sono diretti nelle camere al piano di sopra e hanno iniziato a rovistare nei cassetti. «Quando mio marito è rientrato ha visto le luci accese nel reparto notte. Si è avvicinato alle scale e ha sentito due persone parlare tra loro, uno in una stanza e l’altro in un'altra. A quel punto ha iniziato a urlare «C’è qualcuno? Venite fuori». Dalle scale si sono affacciati i due malviventi. Uno o ha iniziato a scendere dicendo a mio marito di fermarsi. Lui è fuggito di corsa dalla porta che, contrariamente al solito, non aveva richiuso dietro di sé una volta rincasato. . Ma appena uscito fuori gridando aiuto, con la coda dell’occhio ha visto i due malviventi gettarsi dal secondo piano a tre metri d’altezza e dileguarsi rapidamente attraverso i campi».
E’ intervenuta la polizia che ha eseguito i rilievi alla ricerca d’impronte digitali. E sabato sera un dipendente del bar Casali in centro storico mentre entrava nella sua abitazione di via Verdi ad Altopascio ha visto tre malviventi che stavano rovistando nei cassetti. Ha gridato, ha chiesto spiegazioni, ma quelli si sono gettati dal balcone della finestra sparendo, dopo un volo di 2-3 metri, nell’oscurità. Il barista era comunque arrivato in tempo perché dall’appartamento non è sparito nulla. Soltanto danni agli infissi.
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