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La Casina Rossa devastata «Soccorsi negati, farò ricorso»

LUCCA. La piscina sommersa: 80mila euro di danno solo le vasche. Nello spazio della discoteca, trenta centimetri d’acqua nei momenti clou della piena, scesi ieri mattina a dieci, con l’acqua che si...

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LUCCA. La piscina sommersa: 80mila euro di danno solo le vasche. Nello spazio della discoteca, trenta centimetri d’acqua nei momenti clou della piena, scesi ieri mattina a dieci, con l’acqua che si era trasformata in fango. E poi i danni dell’acqua ai locali delle pompe, della depurazione acque, delle caldaie, oltre al bar inaugurato la scorsa estate, andato praticamente distrutto.

L’alluvione ha causato complessivamente oltre centomila euro di danni alla Casina Rossa, il noto locale di Ponte San Pietro. Alluvionata anche la Bmw X3, l’auto di Alessio De Giorgi (titolare del Mama mia di Torre del Lago, che organizza le serate del sabato alla Casina Rossa) parcheggiata nel piazzale. De Giorgi, riporta Maurizio Vangone, gestore del locale, «è dovuto partire e ha lasciato l’auto parcheggiata qui. L’ho chiamato io per comunicargli che era sotto un metro e settanta d’acqua».

Ma oltre ai danni considerevoli, per Vangone c’è l’amarezza di soccorsi negati.

«Nella tarda mattinata di domenica - racconta infatti il gestore della Casina Rossa - abbiamo chiesto aiuto a personale di intervento che si trovavano nelle vicinanze del nostro locale. Ma non hanno potuto fare niente per noi. E più tardi - continua -, quando un operaio che stava montando la paratia lungo il fiume è venuto a chiederci la benna per poter lavorare meglio, gli abbiamo chiesto dei sacchi di sabbia, ma non ne avevano per noi. Adesso - è la tarda mattinata di ieri quando Vingone racconta l’accaduto - stiamo aspettando l’idrovora dei vigili del fuoco per togliere l’acqua».

Vangone dovrà ripristinare la discoteca a tempo di record: non può annullare la serata di sabato del Mama mia. Ma per intervenire sugli altri danni e per recuperarli ci vorranno tempo e (molti) soldi.

Da parte sua, il gestore della Casina Rossa è determinato a non subire tutti i danni in modo passivo, soprattutto per gli impedimenti di intervenire che gli si sono presentati nelle fasi più critiche. Infatti, annuncia, «sono intenzionato a far valere i miei diritti in tutte le sedi più opportune, tenendo conto che non abbiamo avuto il minimo supporto nella giornata di domenica». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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