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SLOT MACHINE

Snai, pignorati altri 500mila euro

Snai, pignorati altri 500mila euro

Disoccupato aveva vinto ma c’era stato un guasto informatico

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FUCECCHIO. Questa sembra una favola ma non lo è. È la storia di un padre di famiglia di Fucecchio, cinquantenne, disoccupato, che grazie alla bravura del suo avvocato si ritrova con un sacco di soldi in tasca. Tutto comincia il 16 aprile, quando l’uomo entra in una ricevitoria Snai (che ha sede a Porcari) di San Miniato Basso e punta pochi soldi a una videolotteria. La slot machine inizia a suonare e a brillare di colori: è il segnale che con quella puntata il giocatore ha vinto, tanti soldi, 998mila euro, una cifra esorbitante, quasi il doppio dell’importo massimo previsto dal jackpot nazionale.

Appena il tempo di iniziare a sognare che la Snai lo gela: la vincita è annullata perché frutto di un guasto al sistema elettronico. E no, dice lui, la Snai si è presa i soldi degli altri giocatori che hanno perso e a me che ho vinto non vuole dare neppure un centesimo, ora vado dal mio avvocato e vedremo chi ha ragione.

L’avvocato Giulia Benvenuti esamina il caso e rassicura il cliente: a regola di diritto, spiega, quel biglietto vincente è un riconoscimento di debito da parte della Snai e come tale va preteso. Da qui con ricorso per decreto ingiuntivo si rivolge al tribunale di Empoli che dà ragione all’avvocato emettendo contro la Snai un decreto ingiuntivo munito di formula esecutiva. Da qui il pignoramento presso alcune banche di Lucca della somma di mezzo milione di euro, corrispondentente all’importo massimo del jackpot. Adesso il giudice delle esecuzioni di Lucca darà l’ok al pignoramento.

«Il mio cliente - racconta l’avvocato Benvenuti - aveva iniziato a non crederci più. Quando gli ho comunicato che il giudice aveva riconosciuto che il diritto a riscuotere la vincita non può essere violato con la scusa che il sistema elettronico non ha funzionato, ha iniziato a piangere di gioia».

Questo è il terzo pignoramento - dopo quello decretato dai tribunali di Salerno e Pisa - imposto alla Snai dopo i ricorsi presentati dai giocatori che in tutta Italia quel pomeriggio del 16 aprile incassarono vincite milionarie.

Snai ha già annunciato che farà ricorso.

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