Finanza
Stroncato da un malore in Grecia
Tragica fine di un operaio specializzato lucchese, all’estero per motivi di lavoro
LUCCA. Tragica fine di un operaio specializzato, morto - sembra a causa di un malore - mentre era in trasferta in Grecia, dove doveva lavorare in una cartiera per conto di una azienda lucchese.
La vittima si chiamava Marco Lo Presti, 51 anni e abitava a Sant’Anna insieme alla moglie Cristina Genignani, 45 anni, infermiera professionale al centro di salute mentale dell’Asl 2 e ai due figli.
Il corpo senza vita di Lo Presti è stato trovato dopo l’allarme fatto scattare da un suo collega di lavoro che lo aveva chiamato con il cellulare a lungo senza avere risposta.
L’operaio si trovava in una stanza presa in affitto in Grecia per il periodo necessario allo svolgimento del lavoro.
La moglie, sconvolta dalla notizia del decesso del marito, è volata in Grecia accompagnata dal fratello per espletare le formalità burocratiche necessarie per il rientro della salma in Italia.
Prima del nullaosta, le autorità greche hanno disposto l’autopsia sul corpo di Lo Presti per chiarire le cause del decesso, ma il malore resta l’ipotesi prevalente.
Non era la prima volta che l’operaio lucchese lavorava all’estero: esperto e affidabile, veniva spesso incaricato dalla sua azienda di effettuare trasferte per motivi di lavoro.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche al Cenro di salute mentale, dove la moglie lavora occupandosi in maniera particolare della zona di San Vito.
La Gemignani è una infermiera molto conosciuta, che fino a pochi giorni fa ha collaborato con il dottor Enrico Marchi, che ha poco lasciato l’attività ed è andato in pensione.
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