Sicurezza
Senza più soldi i lavoratori della Ciet
L’azienda ha sospeso l’attività a febbraio, ma nessuno ha ancora riscosso la cassa integrazione
MARLIA. Mai arrivata la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Ciet. Sono una decina i dipendenti dell’azienda che lavora nel campo delle telecomunicazioni da mesi senza stipendio (la Ciet ha sospeso l’attività in febbraio) e senza ammortizzatori sociali. Alcuni di loro hanno ottenuto prestiti attraverso Fidi Toscana, in attesa dell’arrivo della cassa, e adesso non sanno come restituire il denaro. I sindacati lanciano l’allarme. «Queste famiglie non possono andare avanti così ancora per molto. Invitiamo gli enti a farsi garanti dei diritti dei lavoratori», dice Lamberto Pocai, della Fiom-Cgil.
La Ciet, attiva in Lucchesia con la sua sede di Marlia, aveva curato per anni le linee Telecom avute in appalto dall’azienda di telefonia nazionale. Dal 2009, però, erano iniziati i problemi, che avevano coinvolto anche i lavoratori distaccati in via Villa Fontana. Tra scioperi, dimostrazioni e riunioni, Ciet non era riuscita a rilanciare la sua attività e così, in febbraio, aveva annunciato la cessazione dell’attività di cantiere. La cinquantina di operai erano stati mandati in ferie forzate, dopo le quali era scattata la cassa integrazione straordinaria, come da accordo sindacale siglato dopo la cessione dell’attività. «L’accordo sulla cassa integrazione riguardava quei lavoratori che non sarebbero stati assorbiti dall’azienda che sarebbe subentrata a Ciet nella gestione delle linee Telecom – spiega Pocai – Una decina di lavoratori in tutto, che avrebbero dovuto beneficiare della cassa, che avrebbe dovuto essere retroattiva. Ebbene, quei lavoratori non hanno ancora visto un soldo».
Arianna Bottari
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