Il dolore
Prime evacuazioni a Zone e al centro d’accoglienza di Lunata
Il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, firma le prime ordinanze di allontanamento per quattro famiglie in corte Manetti. Tracimati il rio Ampollora, il Casale e i corsi d’acqua da S. Colombano e Lammari
«La situazione è molto peggiore rispetto a tre anni fa» è il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, che assieme al collega di Porcari, Alberto Baccini, monitora la situazione sui luoghi più a rischio della Piana di Lucca che emette le prime ordinanze di evacuazione. A Zone, dove il piazzale dell’azienda Pacini fiori secchi è completamente invaso dall’acqua, quattro famiglie che abitano in Corte Manetti dovranno lasciare provvisoriamente la loro abitazione già invasa dall’acqua. Perché c’è il rischio che l’acqua salga anche ai piani superiori. Le case, in quella zona, sono costruite sotto la sede stradale. Storture di un passato lontano che si ripercuotono adesso sul territorio. La natura si ribella all’uomo che ha costruito ovunque anche in luoghi tradizionalmente deputati a casse d’esondazione. «Da Segromigno sino a Zone - dice il primo cittadino di Capannori - sono tracimati il rio Casale e l’Ampollora invadendo strade, scantinati e primi piani delle abitazioni. Via dei Bocchi a Segromigno è un lago e tutti i fossi da S. Colombano a Lammari hanno straripato».
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