Il Tirreno

Lucca

Esplode il bancomat, ma i soldi restano lì

di Luca Tronchetti
Esplode il bancomat, ma i soldi restano lì

La banda dell’acetilene dopo 8 mesi torna a colpire l’agenzia del Banco Popolare di Pistoia e della Lucchesia ad Altopascio

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ALTOPASCIO. La banda della lancia termica stavolta fa flop. Il commando - almeno 7-8 malviventi alla guida di due autovetture - dosa male ossigeno e acetilene da inserire nella cassetta metallica dello sportello bancomat in modo da farla saltare attraverso l’innesco. E così la prima volta la deflagrazione ha una potenza assai modesta e non produce squarci nella cassa continua. La seconda esplosione, a distanza di 4-5 minuti, crea l’effetto devastante di rottura con pezzi dell’apparecchio che schizzano a 50 metri di distanza. Ma il forziere metallico che contiene il denaro, una cifra intorno ai 50mila euro, è bloccato e arroventato e non c’è verso di aprirlo. Con l’allarme che suona all’impazzata i componenti della gang risalgono nelle macchine e scompaiono nella notte imboccando il casello autostradale. Le tre di notte sono passate da pochi minuti quando una pattuglia del radiomobile dei carabinieri si fionda sul piazzale dell’agenzia della Banca Popolare di Pistoia e della Lucchesia in via delle Cerbaie ad Altopascio. Lo sportello bancomat è ancora fumante e i segni dello scoppio si notano anche all’interno dell’istituto di credito. Danni al soffitto, agli infissi e alla struttura esterna per alcune migliaia di euro. Ma almeno i soldi sono in salvo.

L’occhio della telecamera. I carabinieri prendono subito in esame le immagini riprese dalla telecamera esterna dell’istituto di credito che si trova accanto al supermercato Conad. Si vedono nitidamente le due macchine e i malviventi che scendono, piazzano le cariche con l’innesco, compiono l’operazione e poi si allontanano a forte velocità verso il casello autostradale di Altopascio che si trova a 200 metri di distanza. Sicuramente è anche per questo motivo che la banda individua come obiettivo proprio l’agenzia altopascese della Banca Popolare di Pistoia e della Lucchesia. Come accadde 7 mesi fa, proprio nella notte di Pasqua, quando il botto fruttò ai malfattori circa 70mila euro in contanti. La stessa banda? A giudicare dal modo di operare sembrerebbe proprio di sì. E probabilmente la gang è la stessa che ha scassinato un bancomat, sempre con la tecnica dell’acetilene, la notte scorsa alla filiale della banca del Monte dei Paschi di Siena a Incisa Valdarno. Anche in quel caso i ladri sarebbero scesi da due auto, indossando passamontagna e fuggendo con alcune decine di migliaia di euro.

Indagini e precedenti. Sul luogo della deflagrazione sono andati anche i carabinieri di Altopascio e quelli della scientifica che hanno repertato alcuni pezzi del bancomat alla ricerca di impronte digitali e di altri elementi utili per cercare di arrivare alla cattura dei responsabili. La banda dell’acetilene che nel 2003 terrorizzò gli istituti di credito di mezz’Italia si era rifatta viva in Lucchesia nel 2011 quando nella notte tra il primo e il 2 dicembre fece saltare in aria lo sportello bancomat della Banca Intesa a Lammari. Un colpo che fruttò 15mila euro. L’ultima «impresa» dei malviventi risale al 22 settembre scorso quando la gang, anche in quella occasione a bordo di due auto, fece saltare il bancomat dell’agenzia di Antraccoli del Monte dei Paschi di Siena a 800 metri dal casello autostradale di Capannori. Il malloppo fu di 50mila euro e nella stessa notte l’operazione fu ripetuta alla Banca Toscana di Montelupo e fruttò oltre 70mila euro.

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