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Lucca

Pignorato mezzo milione alla Snai da un giocatore a titolo di risarcimento

Pignorato mezzo milione alla Snai da un giocatore a titolo di risarcimento

Decreto ingiuntivo rilasciato dal tribunale di Pisa a cui il giudice lucchese delle esecuzioni non ha potuto far altro che dare l’okay. È il secondo caso legato al guasto tecnico nel sistema del 16 aprile scorso

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Ogni giudice ha la sua testa. E così il caso del guasto tecnico del 16 aprile scorso alle slot machine video lottery delle varie sedi nazionali della Snai che aveva portato centinaia di giocatori a chiedere un risarcimento milionario si arricchisce di un nuovo capitolo. Per la seconda volta dal luglio ad oggi un tribunale italiano rilascia un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo a un giocatore che quel fatidico giorno e a quella fatidica ora (15,30) aveva vinto al jackpot 500mila euro. Si tratta di un appassionato dei videopoker residente a Pisa. Di fronte a un pignoramento presso terzi con provvisoria esecutività il giudice delle esecuzioni mobiliari non ha potuto far altro che dare l’okay nonostante l’opposizione dei legali della Snai. Il gruzzolo adesso è nella disponibilità del giocatore. Ma si tratta di una vittoria solo parziale. Perché per poter davvero usufruire dei soldi, senza correre il rischio di vederseli portar via, la sua richiesta risarcitoria deve passare il vaglio del tribunale civile attraverso la causa intentata alla più importante agenzia italiana di scommesse. L’ordinanza del tribunale di Pisa - e prima ancora di quello di Salerno - fa discutere in ambito giuridico perché ritiene fondata la sussistenza del pericolo che la Snai con sede legale a Porcari possa sottrarsi al pagamento dell’importo alla fine di una causa civile. Una posizione che non trova concordi altri tribunali (come ad esempio quello di Lucca) che hanno già respinto richieste di sequestro conservativo o di pignoramento dei beni Snai.

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