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Negozi storici, un’altra chiusura

Negozi storici, un’altra chiusura

Cariola, in via Veneto, ha dato il via a una vendita che precede la cessazione. L’attività fu fondata nel 1872

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LUCCA. Un altro negozio storico del centro si appresta a chiudere i battenti.

È la volta di Cariola, il noto negozio di borse all’inizio di via Veneto, appena svoltato l’angolo di piazza San Michele verso piazza Napoleone.

Da qualche settimana ha preso il via una vendita promozionale che traghetterà l’esercizio verso la definitiva chiusura.

Tanto rammarico per la scomparsa di un’altra insegna storica anche da parte dei cittadini, che nelle ultime settimane non hanno potuto fare a meno di notare la vendita straordinaria che preclude alla cessazione dell’attività.

Cariola ha infatti una lunga storia, un negozio molto conosciuto non solo in città ma anche nei capoluoghi vicini, e molto apprezzato anche dai turisti.

Fu fondato nel 1872 e a maggior ragione rappresenta una pietra miliare del tessuto commerciale cittadino. All’origine della decisione di cessare l’attività ci sarebbero - come del resto in tanti altri casi analoghi anche nel centro storico lucchese - motivi legati al calo di vendite, oltre che a costi alti da sostenere per la gestione del negozio nel suo complesso.

Negli ultimi due mesi, Cariola è il terzo negozio che si avvia verso la chiusura.

Come è successo per il negozio di articoli sportivi Buchetti in via degli Asili, la boutique di Musetti che ha lasciato la sede storica sull’angolo tra via Fillungo e via Sant’Andrea per dividersi in due negozi distinti a metà di via Fillungo e in piazza Anfiteatro.

Pochi mesi prima anche uno dei negozi della famiglia Tenucci aveva chiuso i battenti.

Al posto di Musetti sta per aprire i battenti un negozio di abbigliamento in franchising della stilista Simona Barbieri.

Non è noto, al momento, chi succederà al negozio di borse Cariola nella sede in via Veneto.

Certo è che fondi come questo sono notoriamente molto appetiti dalle catene delle più svariate categorie merceologiche.

Rossella Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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