La manifestazione
Irpef, Imu e Tia il Comune vara le misure anticrisi
Le famiglie con disoccupati e cassintegrati non pagano la tassa sui rifiuti se il reddito totale è sotto i 26mila euro
LUCCA. Il Comune in aiuto delle famiglie in difficoltà con un pacchetto di contributi e sconti su Imu, bollette, mensa, trasporto scolastico e nidi. Ne possono usufruire coloro che sono rimasti senza lavoro e famiglie con redditi bassi.
Disoccupati. Le misure anticrisi, stabilite in accordo con i sindacati, prevedono il rimborso del pagamento o riduzioni della Tia, delle rette e dei servizi scolastici, pari all’importo del valore dei servizi per un periodo di tre mesi, per quei nuclei il cui capofamiglia sia disoccupato da oltre un mese. Se trascorsi i tre mesi rimane lo stato di disoccupazione, l’esenzione vale per tutto il 2012. Stesse agevolazioni per cassintegrati.
Come fare. Per accedere alle agevolazioni il richiedente dovrà avere un reddito familiare lordo, per l’anno in corso, inferiore a 26mila euro, al netto di rate di mutuo prima casa o dell’affitto (basta autocertificarlo) . Gli sconti sono retroattivi: partono da gennaio 2012.
Fondo anticrisi. Il Comune ha costituito un fondo straordinario anticrisi di 20mila euro per famiglie numerose a basso reddito e pensionati per aiutarli a pagare l’Imu – con un rimborso di 100 euro al massimo sull’imposta pagata nel 2012 - e delle bollette. Ne hanno diritto famiglie di almeno 5 persone con indicatore Isee non superiore a 13mila euro; nuclei dove sia presente un pensionato sopra i 64 anni con Isee fino a 10.280 euro, derivante per almeno il 70% da pensione, se da solo e con Isee fino a 7710 euro per famiglie con una o più persone.
Esenzione Irpef. Questo nuovo pacchetto si aggiunge alle agevolazioni per anziani riguardo Tia, acqua, luce, gas, il cui fondo complessivo è stato incrementato da 80 a 100mila euro. Aumentato anche il conto affitto, da 330mila a 410mila euro, e innalzata l’esenzione dell’addizionale Irpef da 13 a 14mila euro, il che porterà il Comune ad avere 125mila euro di entrate in meno, ma farà risparmiare la tassa a 1.700 persone.
Imu più bassa. C’è poi l’abbassamento a 0,76 dell’aliquota Imu sulle seconde case in affitto concordato (rispetto allo 0,96 su abitazioni che seguono il mercato libero e allo 1,06 delle case sfitte). Il Comune vorrebbe ridurre ancora l’aliquota, per invogliare i proprietari di case ad affittare a un canone concordato (in media 400 euro al mese) e favorire chi è troppo ricco per accedere alle case popolari ma troppo povero per il mercato libero.
Paola Taddeucci
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