Il Tirreno

Lucca

Sarà venduta all’asta a partire da 3 milioni l’antica Villa Vorno

di Luca Tronchetti
Sarà venduta all’asta a partire da 3 milioni l’antica Villa Vorno

La splendida dimora intestata a una società anglosassone doveva diventare un residence per anziani benestanti

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LUCCA. Sarà venduta all’asta a un prezzo base di tre milioni di euro un’altra splendida dimora immersa nel verde: villa Vorno. Nelle intenzione dei proprietari - una società con capitale in parte inglese e in parte statunitense - il palazzo stile Liberty, che comprende due immobili e un grande parco di 14.800 metri quadrati, doveva diventare un centro benessere per anziani benestanti. Un residence di lusso dotato di tutti i confort e rivolto a un pubblico selezionato. In particolare si guardava con grande interesse ai paesi anglosassoni e del nord Europa. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. E così la società che gestiva la Villa Vorno srl - amministratore delegato di diritto italiano e capitale sociale detenuto per il 60% dal londinese Michael Rode e per quote minori dalla moglie Terri Marie Rhode e dalla famiglia americana Courtois - ha alzato bandiera bianca tanto che nel 2009 la Citibank International intervenuta nell’affare con la concessione di due mutui per un importo complessivo di 6 milioni di euro si è presa la villa di pregio e ha provveduto ad avviare le procedure di esecuzione immobiliare per la vendita all’asta senza incanto.

Valore e composizione del bene. Una dimora signorile con ampio parco e di notevoli dimensioni prima del 2008 sarebbe stata valutata molto di più degli attuali tre milioni di euro all inclusive. Ma la crisi del mattone e la carenza di liquidità hanno contribuito, e non poco, a una «svalutazione» del bene tra l’altro in ottimo stato di conservazione. Villa Vorno, tra l’altro, può essere venduta per intero o per tranche. Sì perchè il palazzo al centro della residenza è stato valutato 2 milioni e 240 mila euro compreso il parco dotato di due piscine (una funzionante, l’altra non ancora completata), un campo da tennis, parcheggi, due fontane e una vasca idromassaggio. La superficie della villa è pari a 720 metri quadrati più 195 di cantina. Ventisette stanze, quasi completamente arredate con pareti e soffitti affrescati stile Liberty. Accanto all’unità centrale ci sono altri due fabbricati. Il primo di 397 metri quadrati - stimato singolarmente 600 mila euro - e che nell’Ottocento era utilizzato dal personale di servizio è completamente ristrutturato e abitabile. Il terzo - che nelle intenzioni della società che avrebbe dovuto realizzarvi un’attività turistico-ricettivo-alberghiera di lusso - era già stato adibito ad area relax per i visitatori con tanti di piccolo cinema (c’è ancora il maxi schermo), vasca idromassaggio, sala lettura. Si tratta di una dependance di 150 metri quadrati valutata come base d’asta 204mila euro.

Le ragioni di un flop. Quando nel marzo 2005 la società Villa Vorno srl, un’immobiliare di gestione interessata allo sfruttamento dell’area per attività di bed & breakfast a livello internazionale, entra in possesso del bene chiede e ottiene un finanziamento di 4,5 milioni per ristrutturare la dimora e il parco adiacente. Ad elargirlo è la Citibank International di Londra. Siamo nel 2005. Quei soldi devono servire anche per pagare vecchi debiti e tasse pregresse oltre a finanziare la nuova attività. Nel 2008 la srl anglosassone chiede e ottiene un nuovo mutuo dell’importo di 1,5 milioni di euro. Ma un anno dopo il contraente si rivela completamente inadempiente e non versa più alcuna rata dei due mutui accesi. Scatta l’ipoteca sui beni e villa Vorno finisce nelle mani dell’istituto di credito. L’asta senza incanto con offerta in busta chiusa e non revocabile è stata fissata il 5 febbraio 2013.

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