Attenzione
Villa Reale, l’acquisto resta una sfida a due
LUCCA. Pioggia di telefonate per lo studio legale che si occupa per conto della famiglia Pecci Blunt della vendita di Villa Reale di Marlia e che è diventata una sfida tra due nababbi per chi si...
LUCCA. Pioggia di telefonate per lo studio legale che si occupa per conto della famiglia Pecci Blunt della vendita di Villa Reale di Marlia e che è diventata una sfida tra due nababbi per chi si assicurerà il possesso.
Dopo la notizia in esclusiva data ieri dal “Tirreno” numerosi giornalisti hanno tentato di informarsi e magari di saperne di più dei due contendenti: un petroliere russo e un principe arabo di potente casa regnante del Medio Oriente. Ma non solo, con lo studio legale Spadafora - De Rosa di Roma (ha filiali a Milano, Torino, Brescia e Bologna) e precisamente con gli avvocati Flavio Giuliani e Alessandro De Rosa si sono fatti vivi anche società e intermiediari che già in passato si erano interessati alla villa. La domanda ricorrente è stata se era ancora possibile riaprire la trattativa. Ma la risposta è stata negativa: ormai la scelta riguarda solo uno dei due magnati che hanno offerto le garanzie richieste.
I legali hanno anche ricordato che in passato si erano fatti avanti società americane e inglesi ma che le trattative non sono mai andate avanti in quanto il progetto era quello di una trasformazione del complesso che si vuole sia una copia della reggia di Versailles e che a lungo è stata abitata appunto da Elisa Bonaparte Baciocchi. Si è interessato anche un milionario italiano, ma si è limitato a raccogliere qualche informazione.
«La famiglia dei conti Pecci Blunt - tengono a precisare i due legali - è sempre stata chiara e determinata fin dall'inizio della trattativa. La vendita della dimora è vincolata al fatto che gli acquirenti mantengano l'attuale stato e non sia destinata ad altri scopi. In passato i conti Pecci Blunt hanno rifiutato offerte maggiori proprio perché non c'erano queste garanzie. Oggi i due probabili acquirenti hanno accettato e sono pronti a sottoscrivere le richieste degli attuali proprietari. La serietà delle due offerte è comprovata dalle fideiussioni ognuna di 40 milioni già depositate e garantite dalle banche».
Infine a proposito della presenza della villa sul sito della casa d’aste Sotheby’s, precisano: «Si tratta di una notizia errata – perché il loro mandato è scaduto da un anno e mezzo».
Domenico Tani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google