Sicurezza
Per l’assistenza domiciliare occorre rivolgersi all’Asl
LUCCA. Sospesa la convenzione tra Asl 2 e Ail (associazione italiana leucemie) per l’assistenza domiciliare ai malati di leucemie. Sospesa perché, come spiega l’Asl 2, «non esistevano più le...
LUCCA. Sospesa la convenzione tra Asl 2 e Ail (associazione italiana leucemie) per l’assistenza domiciliare ai malati di leucemie. Sospesa perché, come spiega l’Asl 2, «non esistevano più le condizioni».
Ma i malati non saranno lasciati a se stessi. Conferma l’Asl che per fare domanda di assistenza domiciliare a malati di leucemia occorre rivolgersi al medico di famiglia, il quale deve mettersi in contatto con una unità dell’Asl, denominata Pua-Coad, che esegue una valutazione del singolo caso. Sarà l’Asl, direttamente, a provvedere all’assistenza infermieristica domiciliare.
Una notizia che potrà essere di sollievo a tante famiglie. Come nel caso del lettore che ci ha segnalato il suo problema specifico. «Sono il figlio di un malato di leucemia mieloide acuta e stiamo lottando con la malattia da oltre un anno - ci scrive -. Mi è stato riferito che il servizio domiciliare Ail è interrotto». È vero, il servizio è sospeso, ma il lettore potrà rivolgersi al medico di famiglia e all’Asl.
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