Il dolore
Lavora per la Nasa, ma quando torna a Gorfigliano fa il cantastorie
La storia di Peter Coppo, fisico che progetta strumenti per i satelliti originario della frazione di Minucciano
Fa il fisico, lavora per la Nasa e per l’Agenzia spaziale, ma quando torna a Gorfigliano, il paese di orgine dei suoi genitori, Peter Coppo veste i panni del cantastorie.
Oltre ad essere conosciuta per il marmo, i recenti successi calcistici, per la festa della Madonna dei Cavatori, per l’antica chiesa e le attività culturali, la frazione di Minucciano è anche il paese originario di Peter Coppo, laureato nel 1987 a Firenze in fisica con specializzazione in ottica quantistica.
Lavora alle Officine Galileo di Firenze, dove progetta strumenti che vengono assegnati alla dotazione dei satelliti, come i misuratori della temperatura terrestre.
Peter Coppo, racconta, è nato in Gran Bretagna perché i suoi genitori erano là per lavoro. Ma lui si sente a tutti gli effetti italiano, e soprattutto di Gorfigliano.
Quando ci torna, racconta ancora, ama fare bellissime camminate, ma soprattutto prendere la sua chitarra e intonare canti della tradizione popolare. E proprio lui, ogni anno, organizza anche una sorta di disfida tra i cantori del Maggio della Garfagnana.
«La maggioranza degli scienziati ha spesso una vena artistica. Einstein, per citarne uno, era un ottimo violinista. E' una controreazione che nasce in chi lavora nel ramo della matematica e della fisica. Ed è così che anch’io, quando sono a Gorfigliano, mi diletto nel suonare la chitarra e comporre musiche popolari», spiega Peter Coppo.
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