Il Tirreno

Lucca

Il Comune in gara per i fondi Smart Cities

La giunta presenta due proposte: una riguarda la mobilità, l’altra le nuove tecnologie

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LUCCA. La giunta Tambellini aderisce al bando per la presentazione di idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation previsto dal decreto direttoriale Miur del 5 luglio 2012 con due proposte parallele: una riguarda la mobilità, l’altra le nuove tecnologie. Nella prima rientrano gli obiettivi di semplificazione dell’uso dei sistemi di mobilità per il cittadino tramite servizi integrati innovativi, la creazione di percorsi informativi che possano cambiare le abitudini non virtuose. Favorendo, ad esempio, l’uso dei mezzi pubblici grazie a un sistema che consente di sapere attraverso il telefono cellulare orari, percorsi e disponibilità di posti sui pullman di linea. «Si cercano inoltre di ridurre i costi della mobilità per le persone – spiega l’assessore Francesca Pierotti – consentendo, allo stesso tempo, minori disagi, maggiore efficienza, maggiore informazione, maggiore integrazione dei servizi al cittadino e minori emissioni. Ulteriori obiettivi sono inoltre quelli di ridurre i costi del trasporto e i tempi di percorrenza per gli utenti e rendere possibile l’accesso alle informazioni correlate alla mobilità in modo da poter dare spazio allo sviluppo di applicazioni specifiche, aprendo in questo modo il mercato dei servizi innovativi».

Sempre in riferimento al Dd del 5 luglio 2012, la giunta ha approvato la disponibilità del Comune a partecipare al progetto Open City Platform nell’ambito Cloud Computing Technologies per smart government, finalizzato a promuovere l’utilizzo evoluto delle tecnologie da parte di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. «L’obiettivo è di ricercare e sperimentare nuovi modelli organizzativi e di sostenibilità economica che consentano di innovare con risultati scientifici, tecnologici e organizzativi le capacità di erogazione di servizi per cittadini e per le imprese da parte della pubblica amministrazione – spiega l’assessore alla nuove tecnologie Giuseppe Pellegrini Masini – Il progetto svilupperà un modello basato su tecnologie “open source” a livello regionale ed inter-regionale. Particolare attenzione sarà rivolta agli open data come elemento chiave sia per la standardizzazione dei servizi sia in tema di business. Verrà fornita inoltre una piattaforma di riferimento per l’attivazione dinamica grazie ad interfacce standard, di applicazioni e servizi. L’uso di una piattaforma cloud open come substrato comune renderà possibile l’attivazione di servizi volti ad a aumentare la trasparenza dei processi per amministratori e cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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