Sicurezza
È un fisico della Nasa ma nel suo paese fa il cantastorie
La storia di Peter Coppo, originario di Gorfigliano è noto per le sue disfide a suon di chitarra con poeti locali
MINUCCIANO. È originario della frazione di Gorfigliano uno dei maggiori esperti nel campo della fisica. È Peter Coppo, laureato nel 1987 a Firenze in fisica con specializzazione in ottica quantistica. Le agenzie spaziali di tutto il mondo, tra cui Esa, Nasa e Asi fanno affidamento sul lavoro della Selex Galileo di Firenze, dove Peter Coppo lavora, per la strumentazione ottica.
«Sono nato in Gran Bretagna per motivi legati al lavoro dei miei genitori, ma sono di Gorfigliano a tutti gli effetti e in Garfagnana sono cresciuto fin dai primi mesi della mia infanzia - racconta Peter Coppo -. La passione per la fisica è cresciuta negli anni della scuola e dopo le superiori decisi di approfondire gli studi nel ramo dell'ottica».
Coppo lavora nel settore “spazio” della Selex Galileo, meglio nota come Officine Galileo. In questo momento «con i colleghi della Selex , sono impegnato a realizzare il radiometro operativo Slstr (sea and land surface temperature radiometer) che, operando nella banda ottica dell’infrarosso termico, può misurare giornalmente la temperatura di tutta la superficie terrestre e del mare con un’elevata accuratezza (appena 0.3 °C): un termometro molto preciso che sente la febbre del pianeta dalla distanza di 800 chilometri dal satellite. Questo strumento sarà installato sul satellite Sentinel 3 finanziato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e rappresenterà nei prossimi vent’anni il punto di riferimento per fornire dati di temperatura del mare agli scienziati di tutto il mondo. I dati forniti dal Slstr potranno essere utili per migliorare la precisione delle previsioni meteo e per lo studio del clima. Ad esempio un aumento della temperatura del mar Tirreno implica una maggiore quantità di piogge nelle zone interne della Toscana».
Quando progetta questi strumenti il primo pensiero di Coppo è di garantire «affidabilità. Sono strumenti che andranno a operare a centinaia di chilometri dalla terra - spiega - e fare la manutenzione è praticamente impossibile. Tale affidabilità si raggiunge con un elevato affiatamento tra tecnici e ingegneri specializzati che lavorano in team anche per dieci anni».
Ma in estate, quando Peter Coppo torna a Gorfigliano, smette i panni del fisico e veste quelli dell’artista. «La maggioranza degli scienziati ha spesso una vena artistica. Einstein, solo per citarne uno, era un ottimo violinista. È una controreazione che nasce in chi lavora nel ramo di matematica e -dice Coppo -. E così che anch’io, quando sono a Gorfigliano, mi diletto a suonare la chitarra e comporre musiche popolari. Altra passione che coltivo, con i miei figli Alessandro e Riccardo sono le passeggiate sulle Apuane».
In paese è noto per le sue sfide di canzoni e chitarra con Luigi Dal Bozzo, uno dei più apprezzati poeti popolari del maggio garfagnino. «Luigi è stato per me un maestro - dice Peter -. Le sue poesie basate su storie vere di Gourfiggh’an hanno fatto nascere in me la passione per il componimento musicale. Ogni estate cerco di organizzare manifestazioni basate su canti e poesie dialettali del mio caro amico Luigi. La canzone “L’ Madunnina di’ Cauatou” viene cantata tutti gli anni la prima domenica di agosto quando si festeggia la Madonna del Cavatore; io e la mia famiglia non manchiamo mai».
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