Il Tirreno

Lucca

Indiani e russi interessati a villa Benassai

di Luca Tronchetti
Indiani e russi interessati a villa Benassai

La splendida dimora del Cinquecento a San Michele di Moriano poteva diventare un centro religioso

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La splendida villa cinquecentesca ex Benassai e Savino in località S. Michele di Moriano sulle colline lucchesi poteva diventare un centro religioso. Imprenditori indiani infatti hanno chiesto agli addetti dell’istituto vendite giudiziarie di visitare l’immensa dimora che comprende anche un magnifico giardino, una piccola cappella, un garage, un’ampia piscina in muratura interrata e climatizzata oltre a vari appezzamenti di terreno per una superficie complessiva di 18mila metri quadrati. Erano intenzionati ad acquistarla al prezzo di vendita ( non inferiore 3 milioni e 406mila euro), ma alla fine ci hanno rinunciato il motivo? Troppo piccola. Scarsi i 700 metri quadrati coperti per il luogo di culto e preghiera a cui era destinato l’antico complesso. Scartata l’ipotesi indiana alcune agenzie versiliesi hanno chiesto informazioni sulla villa per conto di uomini d’affari russi. E un paio di agenti hanno chiesto e ottenuto l’accesso alla villa ristrutturata alcuni anni fa dall’ultimo acquirente: l’ex presidente della Lucchese, Emilio Gioia. Anche in quel caso però l’interessamento non si è trasformato in offerta d’acquisto. Era accaduto anche precedentemente al pignoramento da parte della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno datato 4 dicembre 2009 quando, attraverso un’agenzia immobiliare, l’imprenditore Gioia aveva cercato di mettere in vendita l’antica villa a un prezzo superiore da quanto stabilito dal giudice delle esecuzioni come prezzo minimo di vendita all’incanto.

Secondo l’architetto Velia Gini Bartoli, che agli inizi degli anni Duemila ha seguito passo passo il restauro della splendida dimora, chi compra villa Benassai a 3,4 milioni fa un affare perché quel complesso immobiliare vale almeno 7-8 milioni. Cosa accadrà adesso? Entro l’8 gennaio 2013 alle 10 scade il termine per la presentazione delle offerte di acquisto. Se nessuno si fa vivo concretamente si procede il 5 febbraio 2013 alla vendita all’incanto con offerte non inferiori a 5mila euro al prezzo base. Per partecipare però occorre depositare per cauzione 340mila 650 euro pari al 10 per cento del prezzo base tramite un assegno circolare intestato alla Banca del Monte di Lucca. L’aggiudicatario dovrà versare entro 30 giorni il prezzo di aggiudicazione detratta la cauzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze