Il Tirreno

Lucca

Mura, assaggi di eventi da primavera

Polemiche invece riguardo il progetto del Comune per piazzale Verdi, che non piace ai commercianti

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LUCCA. Anteprime di eventi, a ritmo di settimane o di un mese l’una dall’altra, in previsione dell’inizio ufficiale delle celebrazioni per i cinquecento anni delle Mura previste con inizio a settembre-ottobre 2013. Le preview potrebbero essere organizzate già dalla primavera.

Un progetto anticipato da Massimo Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura; il programma verrà completato in breve: non oltre quindici giorni.

Tantissime le proposte pervenute per realizzare iniziative sulle Mura in occasione dei festeggiamenti per i cinquecento anni: non tutte pertinenti allo spirito di queste celebrazioni, sostiene Biancalana, ma di sicuro interessanti, da tenere in considerazione per il futuro.

Sempre in tema di cinquecentenario, prende sempre più campo anche l’idea del valore didattico - non episodico ma permanente - delle celebrazioni per le Mura del 2013.

«Abbiamo già chiesto all’istituto d’arte Passaglia e al liceo artistico Machiavelli la collaborazione: saranno gli studenti di queste scuole a realizzare il logo del cinquecentenario - continua il presidente dell’Opera -. Ma questa collaborazione potrebbe essere implementata: gli studenti potrebbero progettare i costumi del Cinquecento e Seicento indossati dai figuranti in occasione delle cerimonie». Un aspetto è dato per consolidato: che le Mura diverranno una costante nel programma di studi e negli interessi degli studenti, a prescindere dalle ricorrenze.

Ma mentre intorno alle Mura si radunano energie e consensi, altrettanto non succede per piazzale Verdi, l’indomani della presentazione da parte del Comune del progetto alternativo a quello iniziale del Piuss.

Su questo aspetto interviene i Alberto Venga, membro della commissione centro storico di Ascom appena rinnovata. «Non possiamo concordare con il progetto che prevede la realizzazione di un’unica area di forma ellittica nel piazzale - dice -. Appare evidente come l’area che si andrebbe a costruire creerebbe notevoli problemi alla viabilità, ostruendo l’ingresso da porta Sant’Anna. Comprendiamo che si tratti di una scelta che arriva dal passato, ma non si può preservare con certi sbagli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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