Il dolore
Mattina di paura per la piena del Serchio
Portata di 1.000 metri cubi d’acqua al secondo: nelle case arriva un messaggio telefonico che allarma invece di informare
LUCCA. Il fiume Serchio fa paura. Ma a impensierire ancor di più i cittadini che abitano nelle zone a rischio di alluvione ci ha pensato una telefonata arrivata ieri mattina presto in molte case. «Buon giorno, il fiume Serchio è attraversato da un’ondata di piena da 1mille metri cubi al secondo – spiegava un messaggio registrato – Rimanete in casa, riceverete ulteriori informazioni. Arrivederci». Tutt’altro che un buon risveglio. Più che informare, la comunicazione ha intimorito chi si era appena alzato e si stava preparando per andare a lavorare. Il dato dei mille metri cubi al secondo per i non addetti ai lavori non è particolarmente significativo e rischia di creare un effetto opposto a quello che si prefigge.
Al di là di questo aspetto (sicuramente da migliorare) ieri mattina il Serchio ha fatto la voce grosse. «Alle 5.30 la Protezione civile comunale è stata avvisata dalla Provincia di Lucca del fatto che il Serchio registrava una portata notevolmente superiore agli 800 mc/s allo sbarramento di Borgo a Mozzano – spiega un comunicato del Comune – Immediatamente sono state attivate le azioni principali, ed alle 6.30 l’ufficio di protezione civile era già in grado di funzionare». Le squadre di volontariato sono state inviate a presidiare i punti più critici come la zona del Piaggione, con la Croce Verde Ponte a Moriano e la zona dell’Oltreserchio, con la Croce Verde Lucca. La Valpac si è invece occupata della predisposizione dei sistemi sonori di avviso. Il servizio di reperibilità comunale alle 7 era in presidio presso l’idrovora di sicurezza sul fosso Lobaco a Santa Maria a Colle ed ha azionato la strumentazione per evitare allagamenti in zona. Una squadra di volontari della Croce Verde Lucca, verificata la necessità, ha azionato un’idrovora per scongiurare l’allagamento di alcune abitazioni in località Bollori a Santa Maria a Colle.
«La piena su Lucca è passata tra le 8 e le 9 del mattino – spiega l’assessore provinciale Diego Santi – Il fiume si stava avvicinando alla soglia limite dei 1.100 metri cubi al secondo per cui ci siamo messi in moto ed è scattato il piano di sicurezza che prevede l’attivazione della Protezione civile. Purtroppo le previsioni del Centro funzionale della Regione in questo caso non sono state precise». Il bollettino arrivato da Firenze nei giorni precedenti parlava di precipitazioni non particolarmente intense su questa parte del territorio. Cinque le squadre messe in campo dalla Provincia, dal Comune e dalle associazioni per un totale di circa 60 persone.
Lavoro duro anche per i vigili del fuoco che sono dovuti intervenire a Pieve Santo Stefano e a Villa Basilica per rimuovere alcuni alberi caduti sulla sede stradale. Segnalati piccoli smottamenti e un fenomeno di erosione a un tratto di argine all’altezza del campo sportivo di Fornaci di Barga.
Intorno alle 12,30, dopo una riunione presso la sala operativa della Provincia di Lucca, dopo aver constatato il cessato allarme, gli addetti hanno disposto il messaggio telefonico alla popolazione di cessata criticità. «La Protezione civile comunale ha svolto un immediato servizio di coordinamento e prevenzione per una criticità che fortunatamente è rientrata nel giro di poche ore», spiega l’assessore Giuseppe Pellegrini Masini.
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