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Lucca

Staino, una matita in difesa degli immigrati

Staino, una matita in difesa degli immigrati

Il disegnatore al convegno sul dramma degli extracomunitari che attraversano il Mediterraneo

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LUCCA. «Perché vi mettete in mare se sapete che forse morirete?» chiede una bambina a un extracomunitario col sacco in spalla. “Per il forse”, risponde il giovane prima di partire. Con la proiezione di questa vignetta di Sergio Staino si è aperto il convegno organizzato nell'auditorium San Romano dal Cesvot. Il progetto "Mediterraneo: un mare che unisce, un mare che divide" si presenta come un invito alla riflessione sull'esodo forzato di migliaia di profughi dalla Libia verso Lampedusa.

Oltre 20mila immigrati sbarcati in Italia su improbabili carrette del mare, 1500 dei quali dirottati in Toscana e 120 ospitati nella nostra provincia, dove sono stati alloggiati nei centri accoglienza gestiti da privati o da associazioni di volontariato. Se finora il progetto ha potuto usufruire di fondi statali, il futuro appare piuttosto incerto, visto che la scadenza del 31 dicembre si avvicina a passi da gigante e ancora non si parla di rifinanziamenti. Il che significherebbe il rimpatrio immediato con le comprensibili conseguenze. Al dramma di chi si trova ad affrontare le difficoltà esistenziali in un paese straniero si associa il triste bilancio di coloro che non riescono a raggiungere la meta. Sembra infatti che siano circa 13mila i corpi inghiottiti dal mare, quel Mediterraneo che continua a dividere i popoli, senza che si riesca a trovare soluzione a un dramma epocale che risale alla notte dei tempi.

«Dati che fanno riflettere, ai quali però spesso la politica sembra fare orecchie da mercante», dice Staino, molto critico nei confronti dei tagli statali ai fondi di assistenza. «Purtroppo - aggiunge - sono sempre i più deboli a pagare lo scotto di un sistema insensibile e indifferente, fortunatamente supportato dal contributo di migliaia di volontari dai quali i nostri governanti dovrebbero prendere esempio di civiltà».

Entusiasta dell'evento Comics, il "padre di Bobo" auspica una maggiore attenzione verso il linguaggio universale dei fumetti che purtroppo qualcuno continua a considerare come un genere di serie B mentre sono fonte di cultura, a tutti comprensibili. L'iniziativa, alla quale ha partecipato anche il disegnatore Mauro Biani, noto per aver fatto infuriare con una vignetta l'ex presidente Berlusconi, è stata presentata dal responsabile Cesvot di Lucca Alessandro Ghionzoli che ha introdotto gli interventi del presidente Patrizio Petrucci e di Franco Severi, membro dell'associazione. Presenti anche gli studenti degli istituti Civitali, Passaglia e Paladini, autori di alcuni disegni sul tema, mentre gli allievi del Vallisneri hanno prodotto una vignetta ideata da Michela Del Grosso che richiama il dramma dello sfruttamento delle popolazioni africane.

Rossella Lucchesi

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