Il Tirreno

Lucca

Ragazza disabile rimane in fila per due ore

«Mi chiamo Catarina Simonsen, ho 24 anni, e purtroppo sono affetta da una malattia genetica rara». Inizia così la lettera che una ragazza disabile ha inviato agli organi di informazione per...

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«Mi chiamo Catarina Simonsen, ho 24 anni, e purtroppo sono affetta da una malattia genetica rara». Inizia così la lettera che una ragazza disabile ha inviato agli organi di informazione per raccontare la brutta esperienza vissuta a Lucca Comics. Catarina è costretta a spostarsi con una bombola di ossigeno, una mascherina e le cannule nasali per respirare. «Questa era la mia prima visita a Lucca comics, e non vedevo l'ora». L’attesaà è andata delusa: racconta di aver dovuto parcheggiare in via Castracani, di non aver trovato corsie preferenziali per i disabili (ha aspettato due ore in fila) e di essere stata scambiata per un cosplay. «L'anno prossimo vorrei tornare a Lucca Comics, sulle miei gambe se i polmoni reggono. Ma vorrei avere un'esperienza del tutto diversa, dove le persone dello staff e della protezione civile e del 118 sappiano effettivamente quanto grave è essere ossigeno dipendente».

Alla lettera della giovane risponde il direttore dei Comics Renato Genovese: «Prima di tutto voglio ringraziarla, Caterina, per averci segnalato e descritto le difficoltà che ha incontrato nel venire alla nostra manifestazione: solo così ci sarà possibile migliorare la nostra organizzazione. Mi voglio scusare con le lei e il suo accompagnatore. Il prossimo anno mi auguro che voglia contattare la nostra organizzazione, così potremo aiutarla a pianificare

la visita».

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