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L’Imu non aumenta, sulla prima casa resta al 5 per mille

L’Imu non aumenta, sulla prima casa resta al 5 per mille

MONTECARLO. Nessun aumento in extremis dell'Imu. Una decisione adottata dalla giunta comunale in zona Cesarini per usare una metafora calcistica. Il 31 ottobre era la scadenza ultima per...

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MONTECARLO. Nessun aumento in extremis dell'Imu. Una decisione adottata dalla giunta comunale in zona Cesarini per usare una metafora calcistica. Il 31 ottobre era la scadenza ultima per deliberare una approvazione delle aliquiote definitive o una modifica delle aliquote dell'imposta municipale unica alla luce dell’incasso ottenuto a giugno con la prima rata e degli ulteriori tagli previsti dal governo tecnico di Monti. Il governo era stato deciso nell'indicare questo termine perentorio. L'amministrazione comunale ha confermato l’impostazione approvata lo scorso 2 aprile insieme al bilancio di previsione, decidendo di mantenere invariate le aliquote sulle case e gli immobili in generale (quindi anche per imprese e negozianti) che sostituisce la vecchia Ici.

Nello specifico al 5 per mille per l'abitazione principale e relative pertinenze, l'8,6 per mille per per fabbricati ad uso abitativo locati da soggetto passivo d’imposta persona fisica con contratto concordato, il 9,6 per mille per le aree fabbricabili, i terreni agricoli e gli altri fabbricati e l'1 per mille sui fabbricati rurali a uso strumentale.

Confermate anche le detrazioni previste dal regolamento comunale.

«"La nostra scelta di non aumentare l'Imu - dicono il sindaco Vittorio Fantozzi e l'assessore al bilancio Andrea Tocchini - è molto impegnativa in un momento di estrema difficoltà per tutti i Comuni, che ormai hanno ben pochi margini di manovra per il reperimento delle risorse necessarie alle loro attività. Grazie ad un ottimo lavoro di squadra tra giunta ed uffici comunali, che mensilmente hanno monitorato entrate ed uscite, abbiamo potuto raggiungere questo risultato che ci consente di mantenere in equilibrio il bilancio comunale e di non penalizzare i cittadini. Dopo mesi di classifiche provvisorie e confronti mirati è doveroso riconoscere loro come la maglia nera non appartenga più al comune di Montecarlo».

Ma per il Comune la sfida sarà quella del definitivo risanamento dei conti. L'amministrazione comunale ha già avviato la definizione del bilancio 2013 che, alla luce delle novità introdotte a livello normativo, si presenta ancora più complessa e difficoltosa rispetto agli anni passati.

«Obiettivo sarà il proseguo dell'opera di razionalizzazione ed innovazione nelle voci di spesa – dice il sindaco Fantozzi - al fine di contenere i sacrifici già richiesti ai contribuenti montecarlesi».

Vediamo le aliquote definitive negli altri comuni della Piana. A Capannori 4 per mille sulla prima casa, 10,6 per le seconde abitazioni (anche se concesse in locazione), aree fabbricali, terreni agricoli ed altri fabbricati. Il Comune di Altopascio poco prima della scadenza ha ritoccato le aliquote: dal 4 al 5,5 per mille sull'abitazioni principale, fatte salve naturalmente le detrazioni sull'abitazione principale. Per le seconde case il 10,6 per mille (prima era del 7,6) e per i fabbricati rurali del 2 per mille. Porcari ha portato al massimo l'aliquota ordinaria (al 10,6), ma ha mantenuto al 3,5 la tassazione sulla prima casa e al 7,6 per le case concesse in affitto come abitazione principale e 4 per mille per gli affitti a canone concordato. Nel comune di Villa Basilica il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 sugli altri immobili e fabbricati. Infine a Pescaglia aliquota alta sulla prima casa (il 5,5, 1,5 di punto percentuale in più del 4), 10,6 l'aliquota ordinaria, ma 7,6 per le case date in affitto concordato.

Nicola Nucci

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