Il Tirreno

Lucca

ALL’AGRARIO DI MUTIGLIANO

Sotto tutela i vitigni della Lucchesia

Sotto tutela i vitigni della Lucchesia

LUCCA. Un piccolo vigneto collezione di vitigni locali della Lucchesia è stato creato al l’istituto tecnico agrario Busdraghi di Mutigliano. E’ stato infatti realizzato nell’azienda, grazie alla...

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LUCCA. Un piccolo vigneto collezione di vitigni locali della Lucchesia è stato creato al l’istituto tecnico agrario Busdraghi di Mutigliano. E’ stato infatti realizzato nell’azienda, grazie alla collaborazione dell’istituto scolastico con il professor Claudio D’Onofrio del dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’università di Pisa, un piccolo vigneto di vitigni recuperati nell’ambito del progetto di “Recupero e valorizzazione dei vitigni minori della Provincia di Lucca” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. I vitigni stessi sono anche stati inseriti in un altro vigneto-collezione realizzato nella Tenuta di Valgiano.

Soddisfatta la dirigente Alessandra Venturi. L’obbiettivo è di contribuire fattivamente al rinvenimento, alla catalogazione e alla sperimentazione di varietà locali di vite da vino.

«Questi vitigni sono da considerare autoctoni della zona di coltivazione, appunto la piana di Lucca – dicono alcuni docenti dell’Agrario -. Insieme a vitigni non autoctoni, ma comunque di vecchissima propagazione e origine, rivestono grande importanza scientifica, perché costituiscono un’ampia e inesplorata fonte di geni, che potrebbero diventare utili in programmi di miglioramento genetico della vite. Inoltre, queste varietà locali, spesso abbandonate o in via di abbandono, potrebbero essere valorizzate e impiegate per fini produttivi, sia con l'applicazione di nuove tecniche produttive dedicate, sia nel solco della recente tendenza a ricercare la tipicità nella produzione viti-vinicola, in armonia con il territorio e la sua specificità».

In altri termini, mentre nei decenni passati in enologia si è assistito alla tendenza, spesso esasperata, a introdurre nel nostro territorio (e nel resto d’Italia) vitigni internazionali, per produrre vini omogenei e di sicura riuscita, oggi da più parti si sta riscoprendo il valore di varietà locali. «Pur essendo spesso soppiantate da quelli internazionali – spiegano ancora all’agrario di Mutigliano - i vitigni locali sono capaci, se opportunamente valorizzati, di apportare quella tipicità che potrebbe costituire una carta vincente nel mercato internazionale del vino».

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