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Flash mob degli studenti Protesta contro il decreto Aprea
LUCCA. Libri contro la legge Aprea, i tagli, i test Invalsi e gli incentivi alle scuole private. Così gli studenti del Liceo delle scienze umane di via San Nicolao hanno deciso di esprimere il...
LUCCA. Libri contro la legge Aprea, i tagli, i test Invalsi e gli incentivi alle scuole private. Così gli studenti del Liceo delle scienze umane di via San Nicolao hanno deciso di esprimere il proprio dissenso riguardo ai provvedimenti governativi. Dieci minuti al Caffè delle Mura, in una mano gli striscioni, l'altra i libri: gli studenti lucchesi hanno organizzato un flashmob ribadendo forte e chiaro «giù le mani dalla scuola pubblica». «Esprimiamo grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso – spiegano gli studenti – nei confronti delle scelte politiche del ministro dell'istruzione Profumo e, più in generale, de governo, fortemente punitive della scuola pubblica». «Queste – continuano – sono caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonché da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento e dell'importanza della scuola pubblica. Per questo esprimiamo una netta contrarietà ai provvedimenti e siamo decisi ad organizzare manifestazioni ed iniziative continue per altri mesi ancora».
Dieci minuti di silenzio nel cuore dei Comics: non è servito niente di più alla sessantina di ragazzi riuniti per l'occasione per attirare l'attenzione di passanti, visitatori e curiosi.
«Vogliamo difendere la scuola pubblica – spiegano – respingiamo con forza questi provvedimenti, ecco perché abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa. Abbiamo scelto uno dei luoghi centrali della città in questi giorni di Comics per avere un riscontro immediato e lanciare un messaggio chiaro. Non escludiamo di organizzare altri flashmob nelle prossime settimane».
“Non ti fanno lavorare né studiare, perchè un popolo di ignoranti è più facile da governare!”, è stato lo slogan della manifestazione, ideata e pensata dagli studenti del liceo delle scienze umane Paladini e del classico Machiavelli. Motivo della contestazione sono il decretpo legge Aprea e la legge sulla stabilità 2013, i cui emendamenti sono stati presentati dal ministro Francesco Profumo.
In particolare il decreto Aprea introduce la possibilità, per le scuole autonome, di trasformarsi in fondazioni e di avere partner pubblici e privati. «In questo modo accadrà – continuano gli studenti – che tanto maggiore sarà il prestigio, maggiori saranno i finanziamenti pubblici. Si creeranno così scuole di serie A e scuole di serie B».
Il flashmob organizzato dagli studenti lucchesi è stato supportato anche da manifestanti No Tav.
Nadia Davini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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