Finanza
Dipendenti tra Comuni e Regione
Sono 494 i lavoratori che aspettano di sapere da chi prenderanno lo stipendio
LUCCA. Se i primi a pagare saranno gli assessori, qualche novità ci sarà anche per i dipendenti della Provincia. In totale sono 494 le persone che aspettano di sapere da chi riscuoteranno lo stipendio (nuove Province, Regione o Comuni) e cosa cambierà nella loro vita lavorativa.
«È un argomento tutto da scoprire – spiega il direttore generale Riccardo Gaddi – Non c’è preoccupazione per i posti di lavoro, ma aspettiamo di vedere a chi finiranno le competenze tolte alle Province. Nel decreto è scritto che la sede politica sarà una soltanto: questo lascia intendere che per quanto riguarda la parte tecnica-amministrativi ci sia la possibilità di un decentramento. Mi sembra l’ipotesi più ragionevole».
Appare improbabile, ad esempio, che il centro per l’impiego di San Vito possa cambiare collocazione o che i servizi sulla viabilità della Garfagnana possano essere gestiti da un unico centro di potere situato a Pisa o a Livorno. Pertanto, con molta probabilità, i dipendenti della Provincia di Lucca continueranno a svolgere la loro attività dove sono attualmente. Senza cambi traumatici. Resta da capire anche quale sarà il personale di cui potrà giovarsi la nuova maxi provincia: Pisa ha poco più di 500 dipendenti, qualcosa meno Livorno, mentre Massa è la più piccola. Contando i 494 dipendenti dell’ente lucchese si arriverebbe a più di 1.500, circa la metà dei quali si occupa delle materie che continueranno ad essere di competenza dei nuovi enti (ambiente, trasporto e viabilità).
Circa 800 dipendenti, dunque, lavoreranno ancora per la nuova Provincia, mentre gli altri andranno alle dipendenze di Regione o Comuni, a seconda di chi si accollerà le altre competenze residue.
Probabile, inoltre, che per valutare il numero ottimale di dipendenti dei nuovi enti il governo stabilisca un valore standard basato sul numero di abitanti dell’ente. (g.p.)
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