Il Tirreno

Lucca

Braccio di ferro su via Vetricaia

Il Comune vuole il ritiro del ricorso al Tar, ma non firma la convenzione per rendere sicura la strada

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LUCCA. Una situazione paradossale che la dice lunga sullo stato in cui versa il rapporto tra cittadini ed istituzioni. Sarebbe possibile chiudere una controversia tra gli abitanti di via di Vetricaia a Pontetetto, una strada molto transitata che porta al polo fieristico, e l’amministrazione comunale se venisse firmata una convenzione che sancisce - in cambio della promessa del ritiro del ricorso al Tar da parte degli abitanti - la realizzazione di alcune opere per mettere in sicurezza e migliorare la strada.

Tre dissuasori, il senso unico nei periodi di fiera da viale S. Concordio al parcheggio del polo fiera, la riasfaltatura della strada e l’illuminazione in alcuni punti. Oltretutto il Comune potrebbe tranquillamente attingere dalla Regione circa 290mila euro di fondi europei. Una querelle che potrebbe concludersi con buona pace di tutti e che invece resta ancora aperta e spinosa. L’avvocato Giacomo Berutto che con Alberto Guareschi, Roberto Baroni e Carla Saccardi rappresenta gli abitanti di via di Vetricaia resta basito e non riesce a capire perché la situazione non si sblocca: «Grazie all’interessamento dell’ex assessore Agnitti - dicono - eravamo giunti ad un accordo trascritto in una convenzione tra noi e il Comune.

Quando l’amministrazione Favilla decise di trasformare la strada vicinale in una via di accesso al polo fieristico come abitanti inoltrammo un ricorso al Tar. Successivamente il Comune ci propose di ritirare il ricorso in cambio di alcune opere di messa in sicurezza e miglioria della strada. Furono concordati tre dissuasori lungo il tratto che va dal Penny sino al ponte antistante l’ingresso del parcheggio del polo fieristico e una delibera che disponesse il senso unico nei periodi di fiere soltanto da viale S. Concordio al parcheggio fiera al fine di evitare ingorghi e rendere più sicura una strada dove le auto sfrecciano a folle velocità e vi accedono corrieri, furgoni e camion superiori alle 7,5 tonnellate.

«Dopo le elezioni - proseguono i firmatari - il 12 settembre abbiamo avuto un incontro con il nuovo assessore Francesca Pierotti e l’ingegner Biggi. Pensavamo di porre la firma in calce alla convenzione. Invece c’è stata una dilazione su tutti i punti concordati con la vecchia giunta. Non capiamo l’ostilità del tecnico Biggi ai tre dissuasori (il comune ne vorrebbe due) e la posizione dell’assessore circa la delibera sul senso unico nel periodo fieristico. Così facendo il Comune rischia di perdere il cospicuo finanziamento (scadenza 30 giugno 2013)e il ricorso al Tar non verrà ritirato. Un clamoroso autogol ancora evitabile ammesso che non vi sia una volontà ostativa che davvero ci sfugge».

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