Il Tirreno

Lucca

Le iniziative

Appello ai parlamentari lucchesi

Baccelli e Tambellini sperano che il provvedimento sia modificato

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un appello ai parlamentari lucchesi perché il decreto sul riordino delle Province venga modificato al passaggio in aula. Il presidente Stefano Baccelli non alza ancora bandiera bianca e continua a combattere per evitare l’annessione di Lucca a Pisa–Livorno–Massa Carrara. «Assieme al sindaco Alessandro Tambellini sto preparando un appello ai parlamentari lucchesi – spiega il presidente – chiederò loro il massimo impegno perché il provvedimento di riordino venga modificato». La discussione avverrà entro 60 giorni. Prima di questa scadenza Baccelli e Tambellini proveranno a incontrare gli onorevoli come già fecero con i consiglieri regionali al momento della discussione delle proposte di riordino nell’assemblea fiorentina.

Intanto, il primo cittadino di Lucca sottolinea che la città delle Mura ha tutte le carte in regola per reclamare il ruolo di capoluogo anche nella maxi provincia costiera. «Mi pare normale che Lucca reclami una tale posizione», spiega Tambellini. Il decreto stabilisce meccanismi diversi da quelli ipotizzati in partenza: nel caso di unione di tre o più enti, ad esempio, la designazione del capoluogo può avvenire tramite un accordo tra i sindaci dei centri che sono stati unificati: cioè Pisa, Lucca, Livorno e Massa. Vista la guerra che va avanti da mesi tra labronici e pisani, e mettendo sul piatto anche la candidatura di Lucca, è chiaro che l’ago della bilancia sarà il sindaco di Massa Roberto Pucci: «Noi staremo con chi ha un'idea policentrica della nuova Provincia – spiega Pucci – Un'idea che da importanza a tutti e prevede funzioni decentrate». (g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web