Il Tirreno

Lucca

Viaggio nelle aziende agricole rosa

Donne in campo fa visita a imprese della Valle con una gestione tutta femminile

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BAGNI DI LUCCA. Un gruppo di imprendici agricole dalla Lombardia ha fatto visita all'Azienda Agrilago a Casoli per poi proseguire in altre aziende agrituristiche di Val di Lima e Garfagnana.

L'iniziativa rientrava nell'ambito del progetto triennale "Sviluppare e sostenere il ruolo delle donne in agricoltura, valorizzare il patrimonio rurale della provincia" che l'associazione Donne in campo Lombardia porta avanti con il contributo della Camera di commercio di Como (Donne in Campo fa parte della Confederazione italiana agricoltori ed è presente a tutti i livelli: nazionale, regionale, provinciale e interprovinciale).

In provincia sono state visitate varie aziende agricole. Nel’area di Bagni di Lucca è stata visitata l’azienda Agrilago di Maria Annunziata Bizzarri, vice presidente nazionale di Donne in campo, impegnata nella tutela della biodiversità. Con il suo lavoro ha recuperato terreni ed edifici che altrimenti sarebbero stati abbandonati, dando vita ad una azienda agricola. Maria Annunziata è anche impegnata nel progetto di ospitare e inserire nel lavoro e nel contesto sociale 16 rifugiati di Lampedusa, lavoratori provenienti dal Ghana, Nigeria e Mali che vivevano e lavoravano in Libia e sono stati imbarcati nel periodo di guerra.

Il viaggio delle imprenditrici è proseguito in Garfagnana. L'azienda Salvera di Jenny Guidi a San Romano, che le ha ospitate per tre giorni, ha recuperato un territorio destinato all'abbandono trasformandolo in un allevamento semibrado di cinta senese e di alberi da frutto tipici; visitato anche l'agriturismo Cerasa a Pieve Fosciana, a mille metri di altezza dove Ombretta Cavani ha rientrodotto l'allevamento della pecora garfagnina e dove con la realizzazione di prodotti artigianali ha impegnato anche altre donne della zona.

Altra visita alla fattoria didattica Lo spaventapasseri, dell'azienda agricola Le Lame di Barbara Coli a Castelnuovo, dove la coordinatrice regionale di Donne in Campo Toscana Anna Maria Dini, con la stessa Barbara Coli, ha spiegato questa esperienza pilota di fattoria sociale per l'infanzia.

La visita studio si è conclusa alla fortezza delle Verrucole e nell'Oasi del parco dell'Orecchiella: un bellissimo e unico esempio di patrimonio storico, artistico e naturalistico della zona.

Rossana Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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