Il Tirreno

Lucca

LA PROTESTA A SCUOLA

Il 5 novembre presidio davanti alle banche

Il 5 novembre presidio davanti alle banche

LUCCA. Al Liceo Scientifico Vallisneri l’occupazione si trasforma in autogestione. Nelle altre scuole investite dalla protesta, nei giorni scorsi (l’artistico di via Fillungo, all'Istituto d'arte di...

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LUCCA. Al Liceo Scientifico Vallisneri l’occupazione si trasforma in autogestione. Nelle altre scuole investite dalla protesta, nei giorni scorsi (l’artistico di via Fillungo, all'Istituto d'arte di piazza Napoleone, l'Ipsia Giorgi e l’Itis Fermi), gli studenti continuano a occupare o a gestire in maniera mista le attività che hanno preso le mosse dalle manifestazioni contro la riforma Profumo e la legge Aprea.

«Qui al Fermi stiamo costruendo un'autogestione complessa e non ci piace definirla protesta, riducendone il significato – spiegano i ragazzi - La nostra è una campagna informativa, un intreccio di discussioni su tematiche che purtroppo a scuola non vengono mai discusse. Nei giorni scorsi, gli studenti, divisi in gruppi di venti o trenta elementi, hanno letto i disegni di legge, scoprendone gli aspetti giusti e gli aspetti che invece fanno più discutere. Per noi questo è un momento importante, che ci consente di fermarci e comprendere i movimenti che avvengono intorno alla scuola».

Al Fermi, i ragazzi possono anche seguire lezioni discussioni su temi di attualità. Al Vallisneri, invece, tra i primi istituti ad aderire alla protesta, l’autogestione subentra all’occupazione. «L'occupazione iniziata venerdi 26 ottobre è terminata oggi (ieri, ndr) dopo una riunione durante la quale sono state tirate le somme. Proseguiremo con un'autogestione per dare continuità al movimento di protesta e per fornire un momento di confronto e dibattito agli studenti – scrivono i rappresentanti degli studenti - Il corteo pacifico, sfilato per le strade della città e ha riscosso un enorme successo grazie alla partecipazione di circa duemila studenti lucchesi. L'istituto è divenuto un punto di riferimento per tutta la protesta cittadina e si propone di dare solidarietà alle altre scuole che manifestano. Ci teniamo a sottolineare che la posizione delle forze dell'ordine nei nostri confronti è stata discontinua, con un iniziale atteggiamento comprensivo, in seguito meno conciliante».

Degli scontri con le forze dell’ordine parlano anche i rappresentanti del Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi, chiedendo una maggiore attenzione per quanto fin qui i ragazzi sono riusciti a organizzare. «Il movimento non intende far morire la protesta dopo il successo della manifestazione del 29 ottobre. Abbiamo in programma nuove iniziative, a partire da quella del 5 novembre, con un presidio davanti alle banche, per proseguire con quella del 17 novembre, quando si terrà un secondo corteo». (a.b.)

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