Il Tirreno

Lucca

Con il borsello griffato va a rapinare la banca

di Luca Tronchetti
Con il borsello griffato va a rapinare la banca

In giacca blu e occhiali da sole armato di trincetto e in compagnia di un complice prende di mira la CdR di Pistoia e della Lucchesia e s’impossessa di 2500 euro

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LUNATA. Anche nel compiere una rapina ci vuole classe e il bandito che in compagnia di un complice prende di mira la filiale sulla via Pesciatina della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia dimostra di un certo gusto entrando nell’istituto di credito come fosse un cliente con indosso una giacca blu e a tracolla un borsetto griffato Gucci al cui interno però c’è il trincetto. Un malvivente dall’età apparente di 40-45 anni e dall’accento locale che agisce assieme a un altro malfattore sui 35-40 anni che veste decisamente più casual con una felpa chiara e un paio di jeans. La rapina dura meno di due minute e i banditi si accontentano dei contanti nel cassetto del cassiere: 2500 euro. Vanno talmente di fretta che si scordano anche banconote per 250 euro che si trovano accanto a quelle prelevate dal bancone.

Rapina all’apertura. Sono trascorse da poco le 8 del mattino e all’interno della banca c’è la direttrice assieme a due impiegati quando, come fossero clienti dell’istituto di credito, entrano i due compari. Il tempo promette pioggia e le nubi sono cariche d’acqua, ma entrambi, alti tra il metro e sessanta e il metro e settanta, esibiscono un paio di occhiali da sole. Un’eccentricità che svela le reali intenzioni della coppia. Quelle di fare un prelievo senza versare un euro. «State calmi è una rapina» le parole pronunciate dal bandito con il borsello da cui esce un taglierino che viene esibito vicino alla faccia dei dipendenti della banca. Il malvivente più tarchiato salta il bancone e dal cassetto arraffa cartamoneta da 200,100, 50 e 20 euro. Una rapina lampo perché i due malfattori - dopo intimato agli impiegati di non muoversi e di dirigersi negli uffici - guadagnano l’uscita e si allontanano a piedi sparendo dietro l’angolo. Senza attendere i 20 minuti canonici dell’apertura della cassaforte a tempo.

Auto rubata. Sono arrivati sino lì con una macchina rubata: una Lancia Ypsilon sparita l’altro giorno a Fucecchio e ritrovata qualche ora dopo nel parcheggio accanto al liceo scientifico Ettore Majorana di Capannori. La vettura, restituita al proprietario, viene esaminata dagli inquirenti alla vana ricerca di impronte digitali.

Carabinieri in azione. L’allarme viene dato pochi minuti il colpo. Sul posto una macchina del radiomobile dei carabinieri diretto dal capitano Lorenzo Angioni e i militari di Capannori guidati dal maresciallo Antonio Fasiello. Nella zona vengono istituiti posti di blocco e gli investigatori acquisiscono i filmati delle telecamere interne ed esterne alla banca che mostrano i due banditi in azione e in fuga. Materiale su cui lavorare per dare un identikit agli autori del colpo.

Nel 1999 alla filiale di Lunata dell’allora Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia avvennero, a pochi mesi di distanza, due incendi dolosi. Qualcuno cosparse di benzina l’ingresso della banca dando fuoco e procurando danni per 100 milioni del vecchio conio. Non si trattò di un maldestro tentativo di furto per cercare di aprire la cassa bancomat, ma di un atto intimidatorio a cui nessuno seppe dare una risposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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