Finanza
Ospedale, sindaci divisi e c’è anche chi non ci crede
La gran parte degli amministratori attende le indicazioni della commissione Poggi (Borgo), Puglia (Vagli), Giannini (Vergemoli) scettici sulla realizzazione
CASTELNUOVO. Si avvicina il momento in cui i sindaci di Garfagnana e Media Valle dovranno prendere una decisione riguardo la localizzazione del nuovo ospedale unico. Li abbiamo sentiti uno per uno sottoponendogli una domanda.
Il presidente della Regione Enrico Rossi e il direttore dell’Asl 2 Antonio D'Urso, ancora più esplicitamente, hanno chiarito che l'ospedale unico della Valle offrirà gli stessi servizi, qualsiasi sarà la localizzazione scelta dai sindaci: presidi fondamentali come pronto soccorso e punto nascite sono quindi sicuri e garantiti, in ogni caso. A questo punto, quando sarete chiamati a decidere il sito in cui edificare la nuova struttura, quali parametri crede che andranno tenuti in considerazione?
Massimo Betti (Bagni di Lucca): prima di esprimermi aspetto di vedere il lavoro della commissione. Soprattutto voglio capire a quale ospedale di pertinenza vengono assegnate le varie aree ovvero su quale presidio è previsto che graviti la popolazione di Bagni. Credo che un parametro sarà comunque la facile raggiungibilità.
Marco Bonini (Barga): la commissione sta facendo una verifica tecnica sui siti per valutarli compatibili o meno con la struttura ospedaliera che dovrà nascere. Poi si dovrà guardare i flussi, i movimenti, il bacino d'utenza. Dobbiamo trovare la miglior localizzazione in funzione della migliore risposta sanitaria per tutta la Valle che va dalla prima frazione di Borgo a Mozzano all'ultima di Minucciano.
Francesco Poggi (Borgo a Mozzano): la situazione è bloccata, io ho paura non si farà ma spero di aver torto. La divisione è ovvia, troppi parametri sul tavolo. La Garfagnana vuole il Piano, la Mediavalle vuole Mologno. Così l'empasse è totale. Certo, gli abitanti della Mediavalle sono di più e chiaramente io indico Mologno come sede ideale, ma so bene che se fossi sindaco di Minucciano la penserei diversamente. Il pericolo è perdere l'opportunità di farlo. Stiamo dando una scusa alla Regione per non farlo e visti i tempi di crisi sarà presa come una palla al balzo.
Francesco Pifferi (Camporgiano): gli aspetti geomorfologici ed orografici del territorio sono i primi da valutare: le difficoltà negli spostamenti considerando che 10 chilometri in fondovalle non sono 10 chilometri in montagna. A questo aspetto si legano anche eventuali emergenze sismiche e idrogeologiche visto che purtroppo la nostra zona ne è soggetta e ne abbiamo avuti esempi anche nel recente passato. E poi un bacino d'utenza che sia reale.
Mario Puppa (Careggine): vanno garantiti i servizi di emergenza essenziali ai cittadini. Fondamentali le rassicurazioni di Rossi e D'Urso, il nuovo ospedale deve avere e avrà il pronto soccorso. Dovrà dunque essere collocato laddove coprirà meglio il territorio considerando anche i plessi già esistenti ovvero Lucca.
Gaddo Gaddi (Castelnuovo): i parametri? La disagiabilità dei territori. Si deve pensare all'Alta Garfagnana e alla situazione della viabilità della zona. La Mediavalle è certamente meno disagiata, è più vicina a Lucca e collegata meglio al capoluogo.
Francesco Giuntini (Castiglione): i parametri ce li fornirà la commissione e su questi potremo stilare una graduatoria. La richiesta di nuovi documenti sembra confermare questa strada visto che hanno richiesto nuova documentazione su 20 problematiche per poter valutare per tutti i siti le stesse cose.
Valerio Amadei (Coreglia): la commissione svolgerà un'analisi ampia sugli aspetti tecnici riguardanti i siti. Sicuramente la vicinanza della zona alla viabilità, non solo su gomma, sarà un aspetto determinante. L'ospedale unico è una opportunità da non perdere, spero prevalga il buon senso anche per far comprendere la scelta ai cittadini.
Oreste Giurlani (Fabbriche di Vallico): come presidente Uncem ho avuto un incontro con Remaschi e la commissione regionale della sanità per sincerarci che intanto ci siano i soldi per fare questo nuovo ospedale. I parametri? Deve essere situato in una zona baricentrica pensando alla Garfagnana.
Moreno Lunardi (Fosciandora): siamo persone serie, esamineremo il lavoro della commissione, i parametri emergeranno a quel tavolo con i dati e i numeri presentati dalla commissione.
Maria Stella Adami (Gallicano): i parametri? Ho in mente solo quelli tecnici che saranno ben sviluppati e analizzati dal lavoro della commissione. Questi ci dovranno essere d'aiuto per la nostra decisione.
Fabio Reali (Giuncugnano) va presa in considerazione la situazione viaria della zona. Se oggi da Barga si raggiunge Lucca in 25 minuti e il Piano in 10, dal mio comune ne servono 40' per arrivare sul Piano. D'estate, perché in inverno le difficoltà aumentano. Per me possiamo decidere anche per l'ospedale a Lucca, quel che conta sono i tempi di percorrenza. La zona del Piano, inoltre, può contare su altri parametri vincenti.
Domenico Davini (Minucciano): si dovrà tener conto della distanza pensando all'offerta sanitaria della Valle contando su ospedali già esistenti. Sarà determinante vedere la viabilità verso questi siti sia quella ordinaria che in caso di eventi sismici o franosi ed infine non sottovaluterei l'importanza della vicinanza tra il nuovo ospedale e un eliporto.
Rino Simonetti (Molazzana): sui contenuti voglio la certezza. Per il reparto nascita, la localizzazione non è uguale: in molti da Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia partoriscono a Barga, sarebbe uguale a Pieve Fosciana?
Paolo Fantoni (Piazza al Serchio): il requisito essenziale deve essere garantire l'emergenza-urgenza, quindi è fondamentale la distanza dal pronto soccorso per le varie comunità. Il sito va in una zona baricentrica tenendo conto che alcune marginali, esempio Borgo a Mozzano, hanno già un opzione su Lucca.
Francesco Angelini (Pieve Fosciana): mi auguro che i parametri per la scelta siano gli stessi indicati dalle richieste suppletive della commissione tecnica. Ovvero la disponibilità dell'area, le mappe idrogeologiche, la vicinanza con altri servizi, la possibilità di realizzare un eliporto, la viabilità, la ferrovia.
Pier Romano Mariani (San Romano): l'ospedale unico dovrà innanzitutto garantire la presenza e il supporto per le situazioni di emergenza-urgenza. Deve essere a disposizione delle persone con tempi di percorrenza adeguati. Se uno del Borgo può risolvere un'emergenza andando a Lucca, dobbiamo pensare a quello di Minucciano. Questa filosofia tiene uniti noi sindaci della Garfagnana. Va messa da parte la politica per pensare alla salute.
Claudio Baisi (Sillano): l'obiettivo deve essere dare un servizio puntuale e tempestivo alla popolazione anche in relazione alle difficoltà di percorrenza delle nostre strade ed alla conformazione del territorio della Garfagnana. La collocazione del nuovo ospedale dovrà essere stabilita non solo in base all'equidistanza del presunto bacino di utenza, ma soprattutto in relazione ai tempi di percorrenza, che nell'emergenza fanno la differenza tra la vita e la morte. In quest'ottica chiaramente Piano potrebbe risultare ottimale.
Mario Puglia (Vagli Sotto): solo chiacchiere, l'ospedale non è nel piano quinquennale. Comunque credo che la cosa più importante sarebbe avere il nuovo presidio in luogo sicuro dal lato idrogeologico, baricentrico per tutte le comunità. I tecnici diranno la loro, ma è una certezza matematica che non può essere a Mologno.
Michele Giannini (Vergemoli): Il sesso degli angeli non mi interessa. Oggi non ha senso parlare dell'ubicazione. Non so quali criteri o parametri andrebbero adottati, ma tanto l'ospedale unico non si farà.
Dorino Tamagnini (Villa Collemandina): rivesto un doppio ruolo, ma ritengo sia importante andare incontro alle esigenze delle popolazioni montane, pensare a possibili calamità come il terremoto e pensare dunque all'assistenza sanitaria anche nelle zone marginali.
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