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In sciopero i dipendenti del commercio

LUCCA. Sciopero domani a Lucca e in tutta la regione dei dipendenti del commercio per protestare - ancora una volta - contro l’apertura dei centri commerciali nei festivi. A proclamare l’agitazione...

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LUCCA. Sciopero domani a Lucca e in tutta la regione dei dipendenti del commercio per protestare - ancora una volta - contro l’apertura dei centri commerciali nei festivi. A proclamare l’agitazione sono i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

«Ormai le festività non hanno più alcun valore, è l'esempio pratico di ciò che accade in virtù delle aperture dei negozi per la festa di “Ognissanti”, scelta unilaterale di alcuni punti vendita in base alla legge sulle liberalizzazioni degli orari commerciali emanata dal governo Monti dice Giovanni Bernicchi della Fisascat Cisl -. Una battaglia che riparte dalla conquista, simbolica, del primo novembre, la giornata e la festività religiosa su cui i sindacati denunciano un abuso del lavoro, ripartendo con l'iniziativa sindacale».

A giudizio dei sindacati, insomma, è in atto una a guerra commerciale: «La grande distribuzione usa le domeniche come arma per affossare le piccole attività e determinare lei le politiche territoriali».

Nel giorno di Ognissanti saranno infatti aperti tutti i grandi centri commerciali.

Le segreteria della Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil della regione Toscana annunciano quindi proprio per domani una nuova fase di mobilitazione, proclamando una intera giornata di sciopero a livello regionale e invitano le istituzioni ad aprire tavoli provinciali, per giungere ad una regolamentazione delle aperture domenicali.

Una risposta che però potrebbe arrivare prima dalla Corte Costituzionale che deve decidere sui ricorsi ai Tar presentati in varie regioni dalle associazioni di categorie dei negozianti.

Decisione però rinviata all'anno prossimo, lasciando così alla grande distribuzione la possibilità di gestire autonomamente le aperture.

«Alla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive senza regole e programmazione non c'è mai fine - continua Bernicchi della Fisascat Cisl -. Aprire i centri commerciali ed i negozi nelle festività, oltre a tutte le domeniche, non aumenta l'occupazione ma peggiora le condizioni di chi ci lavora, procurando disagi sui turni di lavoro alle lavoratrici e lavoratori con conseguenze sulle loro famiglie».   

    L'invito a fermarsi a riflettere viene poi esteso anche ai consumatori, già invitati nei mesi scorsi a schierarsi dalla parte dei lavoratori boicottando le aperture domenicali. «Anche i cittadini che scelgono i centri commerciali come meta delle proprie gite domenicali e al contempo soffrono della crisi che colpisce il Paese, si rendano responsabili verso la valorizzazione di quelle risorse che ci rendono unici al mondo e che potrebbero rappresentare una grande potenzialità per la ripresa» conclude Bernicchi.

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