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Borgo, ancora emergenza lavoro

Borgo, ancora emergenza lavoro

Il sindaco in consiglio si sofferma sulle vertenze aperte, l’ultima riguarda Schott

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BORGO A MOZZANO. Lavoro e sociale al centro dell’ultimo consiglio comunale. L’assemblea ha approvato un atto di indirizzo e programmazione, presentato dal consigliere di maggioranza Elena Ghiloni e pensato per sostenere progetti di servizi sociali intermedi. L’attenzione è stata focalizzata soprattutto sulla sistemazione degli anziani che necessiterebbero di un’assistenza domiciliare. «Il trasloco in una casa di riposo – ha spiegato Elena Ghiloni – ha spesso tre conseguenze: sradicamento dell’anziano dalla realtà abitativa, un intervento superiore rispetto al necessario perché magari l’anziano sa ancora autogestirsi e infine l’aumento di spese per il Comune. La creazione di una rete di servizi intermedi garantirà solo l’attuazione di interventi necessari e la veicolazione di fondi laddove ce ne sia bisogno».

L’idea, nelle intenzioni del consiglio, sarebbe di provvedere a individuare strutture residenziali in cui singoli anziani o gruppi potrebbero vivere in modo autosufficiente magari ricevendo visite di collaboratori domestici e sanitari che tengano loro compagnia, li aiutino a cucinare, pulire e ad assumere i farmaci necessari.

Il sindaco Francesco Poggi si è soffermato sulla questione occupazionale. Si è discusso del caso Quilici, in via di risoluzione, di Wepa, di Ciardella e di Schott Italvetro, azienda che sarebbe in procinto di licenziare alcuni impiegati del settore amministrativo e del magazzino. Nei prossimi giorni sono stati preannunciati due incontri: con l’amministratore delegato di Schott e con i sindacati.

Il consiglio ha approvato anche modifiche al regolamento per l’applicazione dell’Imu e ha costituito un fondo di svalutazione crediti. L’assemblea si è chiusa con un minuto di silenzio dedicato a Pasqualino Maggienti, consigliere comunale negli anni Settanta, deceduto di recente.

Chiara Lammari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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