Il Tirreno

Lucca

verso il nuovo piano strutturale

Urbanisti cercansi a parcella zero

LUCCA. Pensare allo sviluppo della città per i prossimi venti anni limitando le consulenze esterne e recuperando le cubature degli edifici dismessi. Sono le linee guida dettate dall’amministrazione...

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LUCCA. Pensare allo sviluppo della città per i prossimi venti anni limitando le consulenze esterne e recuperando le cubature degli edifici dismessi. Sono le linee guida dettate dall’amministrazione per il nuovo piano strutturale. Operazione che «se ne avremo la forza e le competenze – dice il sindaco Alessandro Tambellini – vorremmo chiudere entro la prossima estate». Un progetto ambizioso già esposto in campagna elettorale che punta sulla diminuzione del consumo di suolo, sulla riqualificazione del paesaggio, sulla realizzazione di piste ciclabili e sul miglioramento della qualità della vita realizzando le attrezzature urbane fondamentali per la crescita della città. «Il piano strategico deve essere il documento alla base della discussione – prosegue il sindaco – il punto di partenza per impostare il confronto pubblico e darci obiettivi e strategie per delineare la città del futuro».

Tutto parte dal comitato promotore che coinvolge i soggetti più addentro la visione del territorio, che si esprimerà su come pensa Lucca da oggi al 2033.

Finita questa fase, la parola passerà a un comitato scientifico a cui sarà affidata la ricerca vera e propria e sarà avviato un confronto verso l’elaborazione del piano strategico. A quel punto inizierà la terza e ultima fase in cui il documento sarà portato all’attenzione pubblica per integrarlo con i contributi ritenuti utili. Il piano strutturale conterrà gli indirizzi per favorire lo sviluppo socio-economico del territorio e poi si procederà con la modifica del regolamento edilizio e la variante al regolamento urbanistico che dovrà seguire le linee del piano strutturale. «Mi piacerebbe che il piano strutturale nascesse dalle risorse del Comune – dice il sindaco – non credo che il grande urbanista giunto da fuori Lucca possa mettere a fuoco i punti fondamentali per il territorio. Inoltre, non abbiamo mezzo milione per affidare il progetto a esterni. Anche se una visione esterna potrebbe essere preziosa: sceglieremo urbanisti a breve tramite una gara basata sui curricula. L’alternativa è creare un gruppo di lavoro pagato a gettone che si riunisca periodicamente per integrare il lavoro che stiamo facendo». (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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