La manifestazione
Stangata sull’Imu prime case al 5,5 seconde al 10,6
Il Comune di Altopascio ha fissato le aliquote dell’imposta Marchetti: «Scelta obbligata a causa dei tagli statali»
ALTOPASCIO. Imu salata al Comune di Altopascio. Per coprire il buco provocato dal mancato trasferimento da parte dello Stato di 1 milione e 963mila euro, l’Amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Marchetti è stata costretta a elevare le aliquote Imu rispetto a quelle ordinarie.
L’aliquota prima casa è stata così fissata al 5,5 per mille; l’altra, per le seconde case e tutti gli altri immobili, è stata stabilita al 10,6 per mille. Le aliquote ordinarie erano rispettivamente del 4 e 7,6 per mille.
Una decisione destinata a incidere in modo notevole sui bilanci familiari, già gravati da tasse, imposte e balzelli di ogni tipo. Ovviamente, rispetto al primo versamento già effettuato a giugno (e in alcuni casi anche a settembre, per chi ha scelto di pagare in tre tranche), delle nuove aliquote si terrà conto al momento del saldo, previsto per ora entro il 17 dicembre, anche se si stanno rincorrendo le voci e le ipotesi di uno slittamento a fine anno per consentire ai cittadini di poter attingere dalla tredicesima.
La decisione è stata presa nel corso del consiglio comunale che si è svolto sabato e il provvedimento è passato con i voti della sola maggioranza, visto che l’opposizione ha votato contro.
«E’ stata una scelta obbligata - dice il sindaco Marchetti - non potevamo fare diversamente, non c’era un’altra strada per compensare il mancato trasferimento di quasi due milioni di euro. Una decisione che tra l’altro è attivata a bilancio già determinato».
I tecnici dell’amministrazione comunale hanno ovviamente fatto una stima, una previsione di quanto potrà entrare nelle casse del Comune del Tau.
«L’Imu - aggiunge Marchetti - è l’unica possibilità che ci è stata data per coprire quel buco, ma al momento non ci sono certezze su quanto incasseremo, speriamo di centrare l’obiettivo. Purtroppo questo è il primo anno dell’imposta e bisognerà valutare quello che realmente produrrà. Il prossimo anno spero di essere in condizione di poterla abbassare».
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