Il Tirreno

Lucca

La New Eurosak fa ricorso per l’affittanza dell’azienda

di Nicola Nucci

Presentata l’istanza dopo che il giudice aveva respinto la proposta della coop di rilevare la gestione «Abbiamo le carte in regola, i soci sono quasi tutti ex dipendenti e c’è anche il piano industriale»

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PORCARI. La cooperativa New Eurosak ha presentato ricorso contro la decisione pronunciata dal giudice fallimentare che ha respinto la proposta di affittanza per rilevare la gestione dell'azienda di imballaggi industriali di Porcari dichiarata fallita e chiusa dallo scorso luglio. Gli ex lavoratori della Eurosak non escludono manifestazioni pubbliche di protesta. Un corteo o altre iniziative simboliche in caso di esito negativo del reclamo per «fare sentire la nostra voce con l'appoggio del Comune di Porcari, della Provincia e della Curia che sono sempre stati al nostro fianco».

Una fase di stallo dietro ad uno scenario drammatico che fa crescere preoccupazione e sfiducia. L'azienda è ferma, i macchinari non sono soggetti a manutenzione quindi a rischio deperimento «malgrado la nostra richiesta di manutenzione non autorizzata»), da quattro mesi l'attività produttiva è cessata, una cinquantina lavoratori (dei 76 iniziali) in mobilità e cassa integrazione. Ma gli ex operai non mollano, convinti che «la proposta di affittanza è l'unica soluzione per garantire una continuità produttiva e salvare i posti di lavoro», dice Graziano Peschiera, il presidente della New Eurosak, costituita lo scorso 28 luglio, nel corso della conferenza stampa convocata nella sede di Confcooperative a Lucca. I rappresentanti della New Eurosak contestano le critiche mosse alla loro proposta di affittanza depositata in tribunale lo scorso 2 agosto dopo la cessazione dell'esercizio provvisorio il 16 luglio.

«Qualcuno ha affermato che non c'è un piano industriale, ma non è assolutamente vero – spiegano gli esponenti della cooperativa - lo abbiamo presentato nelle sedi opportune e agli organi competenti come la curatela e il giudice fallimentare. E non è stato respinto perché non sostenibile, ma il tribunale ha deciso per il non luogo a provvedere in quanto c'è un giudizio pendente della proprietà in corte di appello che dovrà confermare o meno il fallimento. Come non è vero che la cooperativa non è rappresentativa dell'azienda. I 29 soci-fondatori sono principalmente ex dipendenti di Eurosak in cassa integrazione e in lista di mobilità, ai quali si sono aggiunti 16 ex lavoratori tra cui i figli dei proprietari, oltre a e 18 esterni che hanno fatto domanda di adesione».

L'istanza è stata formalizzata dall'avvocato Simona Ragghianti. «Chiediamo al tribunale fallimentare di Lucca di disporre la revoca del provvedimento ed accogliere l'istanza di affittanza della società cooperativa New Eurosak». Se la New Eurosak non otterrà l'affittanza l'ultima salvezza è nell'udienza del 6 novembre sui ricorsi presentati dalla famiglia Colombini in corte di appello che dovrà decidere sulle decisioni prese dal tribunale fallimentare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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