La manifestazione
«È precipitato finendo a pochi metri da me»
Il drammatico racconto del magazziniere che per primo ha dato l’allarme dopo l’incidente sul lavoro
LUCCA. Uno scricchiolio sinistro che proviene dal soffitto preannuncia la tragedia. Pochi secondi e il corpo di un uomo precipita al suolo accompagnato da pezzi di eternit. Finisce a cinque metri dal punto dove si trova Lorenzo Tartarelli, storico magazziniere della «G & D Dolciaria srl» di S. Alessio. «Per pochi metri non mi è piombato addosso - racconta l’addetto al magazzino che vive a Pietrasanta - È stato terribile. Quell’uomo immobile ed esanime al centro della stanza coperto di sangue non lo scorderò più. Mi creda non riesco ancora ad elaborare quanto è accaduto, mi pare impossibile».
Tartarelli, nonostante lo stato di choc, si sforza di ricordare quei drammatici istanti: «Saranno state le 11,15 e stavo spostando dei pancali in magazzino quando ho sentito un rumore provenire dal soffitto. Istintivamente ho guardato in aria e in quel preciso istante è precipitata giù quella persona. Ho lanciato un grido per richiamare l’attenzione del mio collega che era in ufficio affinchè chiamasse in fretta un’ambulanza. Mi sono avvicinato. Era immobile e perdeva parecchio sangue. Il casco protettivo? No, mi sembra che non lo indossasse. Dal tetto sono scesi tre suoi compagni di lavoro. Avevamo tutti le mani nei capelli. Qualcuno piangeva, altri provavano a chiamarlo. Invano». Tartarelli è rimasto ancora lì per qualche ora. Il tempo di vedere arrivare l’ambulanza del 118 con il medico a bordo, la volante della polizia, l’ispettorato del lavoro e i tecnici dell’Asl. «Conoscevo di vista Fabrizio. - conclude il magazziniere - Ci avevo parlato venerdì scorso. Doveva finire di montare gli attacchi per i pannelli, ma la pioggia ha impedito a lui e agli altri operai di salire sul tetto. “Ci vediamo lunedì se c’è il sole” le sue ultime parole prima di salutarmi».
Luca Tronchetti
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