Finanza
Alessandro, l’autopsia è fissata per mercoledì
Parla il padre del bimbo di 10 anni morto improvvisamente: «Era sano, solo una bronchite»
LUCCA. «Alessandro era un bimbo sano e noi non siamo mai stati genitori troppo apprensivi. Ma negli ultimi dieci giorni aveva questa bronchite che non passava. Volevamo essere il più scrupolosi possibile: per questo ci siamo rivolti ripetutamente al pronto soccorso in quei giorni. Non è mai stato ricoverato. Alessandro respirava affannosamente per via degli umori che si accumulavano. E invece potrebbe essere morto proprio per quel catarro. Non aveva alcuna patologia, era un bimbo sano. Solo l’autopsia potrà dirci di più».
Parla Emanuele Favilla, padre di Alessandro, il bimbo di 10 anni deceduto giovedì, improvvisamente, fra le braccia del suo babbo. L’autopsia sul corpicino è fissata per mercoledì mattina: la eseguirà il medico legale Marco Di Paolo. L'esame autoptico è stato disposto dal sostituto procuratore Fabio Origlio, titolare dell'indagine aperta dopo il decesso del piccolo.
Una morte ad oggi inspiegabile quella di Alessandro, giunta circa un mese dopo che il bimbo era stato sottoposto a un intervento alla colonna vertebrale all’ospedale Bambino Gesù di Roma, che si era risolto brillantemente, come spiega il babbo. «L’operazione era andata benissimo. Alessandro stava bene: quando siamo andati a togliere i punti, al ritorno ci siamo fermati all’isola del Giglio», sottolinea Emanuele Favilla.
Infatti Alessandro era tornato anche a scuola, al suo banco di quarta elementare nella elementare di San Lorenzo a Vaccoli dove adesso tutti i suoi compagni lo piangono.
Probabilmente, dopo l'autopsia, la procura nominerà un consulente per esaminare le cartelle cliniche del bambino e capire se vi possano essere stati errori o anomalie. Intanto la famiglia, straziata dal dolore, attende di riavere il suo piccolo per celebrare i funerali.
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