Il dolore
Una sfilza di “affittasi” segno delle difficoltà
LUCCA. Soltanto un negozio attualmente in attività in piazza San Carlo. È il triste bilancio con cui si devono fare i conti dopo che anche “Vicolo San Carlo” ha chiuso i battenti seguendo l’esempio...
LUCCA. Soltanto un negozio attualmente in attività in piazza San Carlo. È il triste bilancio con cui si devono fare i conti dopo che anche “Vicolo San Carlo” ha chiuso i battenti seguendo l’esempio di Pesi e Vinci, del salone di parrucchieri e di altri punti vendita specializzati in abbigliamento.
E dunque, dei sette esercizi che avevano sede in questa zona, piano piano, sono sopravvissuti soltanto Blumer ed il Caffè Fellini di Massimo Tamburini, mentre degli altri restano le insegne e i fondi ormai deserti. Ma i locali sfitti nella nostra città non si limitano a questi: è quanto emerge compiendo un giro fra alcune delle principali strade lucchesi.
In via Fillungo, ad esempio, l’ex Giribon è solitamente vuoto, benché venga utilizzato frequentemente in occasione delle campagne elettorali o di eventi benefici. Proseguendo in direzione piazza Santa Maria, anche del negozio Clafoutis non resta più niente, così come dell’adiacente agenzia immobiliare. Più avanti saracinesca abbassata anche per “Maria Lauretta calzature e accessori” su cui sventola, per informazioni, un avviso con un numero di telefono.
“Affittasi” e “vendesi” sono i cartelli esposti anche all’entrata di un fondo poco distante. In via Beccheria, sul grande locale sede, un tempo, di Ina Assicurazioni, spicca il nome dell’agenzia a cui rivolgersi per affittarlo, così come su un altro fondo vicino, situato sullo stesso lato della strada. Qui risulta sgombro anche l’esercizio dove in precedenza risiedeva la Snai. Vuoti anche i due outlet firmati Massimo Rebecchi all’inizio di via San Paolino e uno dei punti vendita de Il Cristallo in via Cenami.
Continuando, anche via Nuova ha le sue mancanze. La bigiotteria non esiste più, così come deserta appare l’agenzia di eventi “Lucca organizza”. E ancora, la scritta “affittasi” è visibile sulla porta di entrata di un negozio poco distante senza che la situazione migliori raggiungendo via della Fratta.
Infine in via Santa Croce, verso porta San Gervasio, altri locali sono sfitti. E’ il caso, ad esempio, della macelleria, del negozio di intimo e di una terza vetrina che viene ormai utilizzata come bacheca. (f.b.)
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