Attenzione
Oleificio Rocchi investimenti e logo per battere la crisi
Nuova linea di confezionamento da 22mila bottiglie orarie Silos per la conservazione del prodotto e zero emissioni
LUCCA. È stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa il nuovo Logo dell'oleificio Rocchi, un'azienda giovane per la sua struttura, dinamica e ramificata in tutto il mondo. Ma che al tempo stesso affonda le sue radici in 111 anni di storia. A presentare l'evento è stato Mario Rocchi, insieme a tutta la famiglia Rocchi, che ormai segue l’attività da ben cinque generazioni.
La presentazione del nuovo logo è stata l'occasione per parlare di questa azienda, che nel corso di oltre un secolo ha saputo rinnovarsi restando al passo con i mercati nazionali e internazionali, riuscendo a conquistare i maggiori mercati europei, americani. E pensare che tutto partì quando il bisnonno dei Rocchi, che abitava a Matraia dove aveva un piccolo oliveto, inizio a vendere il primo olio facendo il porta a porta nei paesi circostanti. Era il 1901. Dopo 111 anni l'oleificio Rocchi è tutta un'altra realtà. Un'azienda giovane, dinamica, economicamente solida, all'avanguardia in questo settore che anche di fronte a una crisi economica che sta mettendo in ginocchio l'economia di mezzo mondo, non solo resta al suo posto ma addirittura rilancia, con investimenti mirati per fronteggiare la crisi e riproporsi ancora più forte. E lo fa rivendicando la sua lucchesità, l’appartenenza a un territorio dove arte, storia e natura convivono in armonia e dove la coltivazione dell'ulivo e la produzione dell'olio d'oliva sono radicate da secoli.
Da sempre il nome dell'azienda si identifica con quello della famiglia Rocchi, fatta da uomini che hanno l'olio nelle vene e una grande professionalità acquisita in questo importante mercato. E il rilancio in controtendenza all'andamento dell'economia è una prova della solidità di questa azienda che prima in Europa e forse al mondo installerà una serie di silos dove l'olio verrà mantenuto nel corso di tutto l'anno alla stessa temperatura, in modo da farlo rimanere sempre giovane come al momento della frangitura, Inoltre, grazie al grande impianto fotovoltaico dal 2013 l’azienda staccherà la corrente e sarà autonoma, con zero emissioni di Co2.
Altro fiore all'occhiello dell'azienda la nuova linea di confezionamento da 22.000 bottiglie orarie (140 quintali al giorno), per ottimizzare i costi di produzione. Sarà anche riorganizzato il settore commerciale in Italia e all'estero e da poco è stato realizzato il nuovo padiglione degli uffici che sono il biglietto da visita di questa azienda all'avanguardia nel settore oleario.
Domenico Tani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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