La protesta
Ma in città sono migliaia le abitazioni inutilizzate
LUCCA. A Lucca mancano le case? Non pare proprio. Secondo i dati provvisori del censimento 2011 il numero di abitazioni nel capoluogo sarebbe cresciuto del 13,4% negli ultimi dieci anni: da 35mila a...
LUCCA. A Lucca mancano le case? Non pare proprio. Secondo i dati provvisori del censimento 2011 il numero di abitazioni nel capoluogo sarebbe cresciuto del 13,4% negli ultimi dieci anni: da 35mila a 40mila. Una percentuale doppia rispetto alla media provinciale (+6,7%) e superiore all’incremento dei residenti nel capoluogo (+6,1%).
Negli ultimi anni, dunque, il business del mattone ha tirato molto, probabilmente troppo, ma senza dare risposte adeguate alla domanda abitativa del territorio. C’è da chiedersi quante siano le abitazioni inutilizzate. I dati provvisori del nuovo censimento ancora non consentono di far luce su questo aspetto, ma qualcosa possono dirci i numeri del 2001. All’epoca le abitazioni della provincia classificate come “vuote” erano 43mila. La maggior parte si trovava ovviamente sulla costa (Viareggio ne contava 8.886, Camaiore 6.832 e Pietrasanta 5.248) ma anche nel capoluogo erano diverse: 2.726 su un totale di 35mila. Considerando che il numero delle case oggi è aumentato ulteriormente è presumibile che anche quello degli immobili inutilizzati sia cresciuto.
Per cercare di risolvere il “problema casa” qualche mese fa il sindaco Alessandro Tambellini aveva lanciato una proposta: comprare gli alloggi invenduti dalle imprese edili per salvarle dalla banca rotta, far fronte all’emergenza abitativa in tempi brevi e non consumare ulteriormente il territorio. Ovviamente, a farsi carico dell’investimento dovrebbero essere le fondazioni e la Regione, che potrebbe stornare parte dei soldi destinati all’edilizia popolare per acquistare gli immobili invenduti. Un’iniziativa che ricalca il modello operativo sperimentato dalla Fondazione Casa. Ma la proposta al momento non ha avuto seguito ed anzi pare che il governatore Rossi sia piuttosto tiepido su una tale ipotesi. (g.p.)
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