Il dolore
Vende la moto, ma viene truffato
Pensionato di Barga raggirato da un tedesco che gli fa credere di avere i soldi
BARGA. Credeva che l’acquirente tedesco fosse affidabile al punto di consegnargli la moto che voleva vendere per farci un giro. Ma i novemila euro pattuiti per la moto Honda Gold il compratore originario di Kaiserslautern non li ha mai tirati fuori. Anzi, per un certo periodo si è appropriato della motocicletta e soltanto grazie all’intervento dei carabinieri che sono intervenuti per sequestrarla l’Honda Gold è potuta tornare in possesso del legittimo proprietario.
I fatti. Nel periodo aprile-maggio 2012 Mauro Bertucci, 65 anni, di Barga, mette in vendita sul portale di annunci «Subito.it» la propria motocicletta Honda Gold immatricolata nel 1999. Dopo un po’ di tempo si fa vivo con un’e-mail un appassionato di moto tedesco: Alexander Berhard Schenke, 43 anni, originario di Kaiserslautern. Chiede di poter visionare il motoveicolo e lascia anche il suo numero di cellulare per poterlo contattare. Il proprietario della moto giapponese forma il numero e chiama l’interessato all’acquisto. Qualche giorno dopo se lo vede arrivare a casa assieme a una donna e a due minori che presenta come la consorte e i suoi due figli.
La trattativa. Tra l’italiano e il tedesco s’intavola subito una trattativa. L’acquirente offre una discreta somma: 9mila euro per una moto con 13 anni di vita. I due stabiliscono d’incontrarsi di nuovo a Viareggio per concludere l’affare. Lì Bertucci consegna la motocicletta a Schenke che chiede e ottiene di provarla. Ci fa un giro, assieme al venditore, e arriva sino a Pisa dove si ferma nel parcheggio della filiale della Deutsche Bank. Scende dalla Honda Gold e si dirige verso l’istituto di credito dicendo al proprietario del motociclo di avere un conto corrente acceso in quella filiale. Entra in banca ed esce poco dopo mostrando una richiesta di bonifico - solo in apparenza eseguita - per l’importo equivalente a quello del costo della moto. Un modo per acquisire fiducia e indurre il proprietario del mezzo a consegnare la motocicletta. Ma una volta ottenuto quel che vuole il tedesco non corrisponde un euro rendendosi irreperibile nonostante i continui solleciti del venditore. Soltanto la denuncia in procura risolve la situazione.
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