Il Tirreno

Lucca

In vendita quote azionarie per milioni

di Barbara Antoni
In vendita quote azionarie per milioni

Il primo passo è un bando per individuare un advisor che valuti l’intero patrimonio. Poi la gara per la vendita

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LUCCA. La Provincia dà il via alle operazioni per la dismissione delle sue quote azionarie in società esterne. Decine di milioni di euro (solo le azioni Salt valgono intorno a quaranta), per un valore complessivo ad oggi non precisamente quantificato. L’obiettivo è incassare il più possibile: soldi che per la gran parte saranno utilizzati per portare a termine pagamenti al momento ingessati dal patto di stabilità.

Per questo, intanto, l’ente di Palazzo Ducale apre un bando di gara per individuare un advisor a cui affidare la valutazione delle sue partecipazioni azionarie. Una gara di livello europeo ma con requisiti molto precisi dei concorrenti: solo società di consulenza finanziaria indipendenti, autorizzate alla prestazione del servizio che siano regolate e controllata dalle autorità di vigilanza Consob e dalla Banca d’Italia e sottoposte alla revisione dei conti. Un modo per elevare il livello professionale dell’advisor, proprio perché la portata del compito è assai delicata, oltre che molto importante.

Un’operazione a cui il presidente della Provincia Stefano Baccelli, seppure costretto dalle vicende che ruotano intorno alla demolizione delle province, si avvicina con dolore: vendere i “gioielli di famiglia”, partecipazioni in società anche quotate in borsa, significa per l’ente disfarsi di un patrimonio cospicuo, di una ricchezza sua e quindi della sua popolazione: azioni che, oltretutto, nel tempo hanno fruttato dividendi anche a sei zeri, portando risorse e permettendo la realizzazione di opere e progetti.

L’amarezza del presidente. «Siamo stati costretti a prevedere il piano delle alienazioni di immobili e di azioni - spiega Baccelli. Nel 2012, dopo avere avuto un risultato positivo di 11 milioni 700 mila, ad agosto il governo ce ne ha tolti 4 milioni e 700. Nel 2013 ci toglierà altri 12 milioni 400mila euro. Una riflessione va fatta pensando ai tempi che avremo davanti, a come potremo pagare i fornitori in presenza del patto di stabilità. Anche se rimaniamo i primi ad auspicare che nel frattempo le condizioni si modifichino. La cessione delle quote azionarie non è una scelta politica, bensì ma obbligata». La vendita, continua Baccelli, sgombrerà il campo a voci che circolano sulla possibile creazione di un fondo nazionale che potrebbe reperire tutti i patrimoni mobiliari rimasti alle province. Ma con la pubblicazione del bando di gara, di fatto il procedimento è partito. L’individuazione dell’advisor, la valutazione che dovrà compiere, sarà il passo antecedente a una procedura di alienazione delle azioni che prevederà sicuramente una gara di evidenza pubblica.

La lista delle partecipazioni. Al primo posto per rilievo finanziario tra le partecipazioni per la Provincia ci sono le azioni di Salt spa: Palazzo Ducale possiede il 3% del capitale della società autostrade ligure toscana (che ha un capitale sociale di 120 milioni). C’è poi la partecipazione (dell’1,30%) in Sat spa (la società dell’aeroporto Galilei), dell’Autocamionale della Cisa spa (allo 0,125%) e di una lunga serie di società, alcune minori. Che sono Sevas srl (di cui la Provincia detiene il 67,88%), Ceseca Innovazione srl (al 20%), Lucca promos scrl (al 20%), Na.Vi.Go scarl (al 12,19%), INterporto toscano Vespucci spa (allo 0,11%), Lucense scpa (al 9,40%), Aeroporto di Capannori spa (al 6,20%), Vinolia scrl (al 4%), Internazionale marmi e macchine Carrara spa (all’1,60%) e Fidi Toscana spa (0,005%), Banca popolare etica scpa (allo 0,02%).

Il bando. Altri requisiti per le società che vorranno concorrere all’appalto sono di avere, alla data di pubblicazione del bando, un capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro e almeno tre anni di esperienza nella prestazione del servizio richiesto. Nel caso che a concorrere sia un’associazione temporanea di impresa, i requisiti previsti dovranno essere posseduti da tutte le imprese componenti. Il valore dell’appalto per il servizio di valutazione e consulenza richiesto è di 20.661 euro più Iva. Le domande di partecipazione dovranno essere redatte su apposito modello (come si evince dal bando pubblicato sul sito della Provincia) e dovrà includere anche una precisa documentazione tecnica..

Tempi ristretti. Le domande di partecipazione al bando e relative offerte dovranno pervenire all’Amministrazione provinciale di Lucca, ufficio Archivio e protocollo in piazza Napoleone, Cortile Carrara 1 entro le 043 12 del 6 novembre 2012. La data fissata per la seduta di gara è fissata l’indomani, 7 novembre, alle ore 12.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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