Il dolore
Baudone: noi cercavamo la verità
L’ex sindaco Favilla: «La decisione di Firenze fu inopportuna»
LUCCA. «Visto che la vicenda si è conclusa con l’assoluzione della giunta Martini, significa che l’incarico a Tagliasacchi era legittimo. Nei confronti dell’ex presidente della Provincia non ho mai condotto una battaglia personale, ma politica. Infatti l’esito dell’iter giudiziario non mi dispiace».
Giuliana Baudone commenta così la decisione della Corte dei Conti. L’ex consigliere regionale del centrodestra fu, insieme a Maurizio Dinelli, autrice di interpellanze nelle quali si chiedeva la natura dell’incarico.
«Ma nessuno ci ha mai risposto - dice Baudone - e noi abbiamo fatto il nostro lavoro di consiglieri di minoranza. Abbiamo incalzato l’allora giunta, guidata da Claudio Martini, per avere notizie sull’utilizzo di denaro pubblico. Adesso arriva il pronunciamento: significa che aveva ragione Tagliasacchi. Ne prendo atto e, ripeto, sono soddisfatta per lui».
Nel 2007 Mauro Favilla vinse il ballottaggio con Tagliasacchi e il 13 giugno fu eletto sindaco di Lucca. Fu una campagna elettorale lunga e tesa, e probabilmente la vicenda dell’incarico non agevolò il candidato del centrosinistra. Favilla la pensa così.
«Il problema era se dare quella consulenza a Tagliasacchi fosse opportuno oppure no. Non se era un atto legittimo. Tutto in regola, dice adesso la Corte dei Conti, e io aggiungo che mi fa piacere per Tagliasacchi. Ripensando a quei momenti, ritengo che forse l’incarico dato da Firenze fu inopportuno, ma sotto l’aspetto dell’immagine politica. Quella vicenda influenzò il voto, pesò la sua parte. A sinistra ci furono disappunti, quella storia non piacque a molti e Tagliasacchi non ne ebbe un vantaggio al momento della consultazione elettorale. Dell’assoluzione prendo atto e a caldo dico che evidentemente la magistratura contabile ha ritenuto che tutto fosse a posto. Me ne compiaccio per Andrea».
Nel 2007 segretario Ds era l’avvocato Gianni Del Carlo. «Dopo cinque anni la legittimità delle scelte della giunta regionale sono state vagliate e accettate da un organo giurisdizionale, che ha confermato la correttezza dell’operato dell’amministrazione Martini. Mi fa piacere», commenta i noto legale.
In casa dei Democratici di sinistra si parla di un passaggio chiuso nella maniera migliore. E’ il segretario Patrizio Andreuccetti a esprimersi.
«La sentenza della Corte dei Conti significa che non era stato commesso niente di illecito e di illegale e che l’incarico affidato ad Andrea Tagliuasacchi era un atto che rispettava appieno le leggi. Prendiamo quindi atto della sentenza di proscioglimento nel merito emessa dalla Corte dei Conti». (d.c.)
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