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Bagni di Lucca contro lo spreco del cibo

Bagni di Lucca contro lo spreco del cibo

BAGNI DI LUCCA. Il sindaco Massimo Betti dichiara guerra allo spreco alimentare e decide di cominciare dalla mensa scolastica, dove è andato a pranzo senza annunciarsi. «È solo la prima delle...

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BAGNI DI LUCCA. Il sindaco Massimo Betti dichiara guerra allo spreco alimentare e decide di cominciare dalla mensa scolastica, dove è andato a pranzo senza annunciarsi. «È solo la prima delle visite che farò per rendermi conto della situazione all'interno delle mense - dice Betti -. Sul servizio niente da rilevare, anzi, quel giorno servivano la polenta col ragù e così ho potuto apprezzare il fatto che si favoriscano soprattutto cibi genuini di provenienza locale. Quello che mi sta più a cuore - continua - è il fatto che sia il cibo in eccedenza che quello lasciato dai bambini venga gettato direttamente nell'immondizia. Per questo ho avviato un dialogo con la responsabile dell'azienda Eudania, che gestisce la refezione scolastica, e insieme abbiamo deciso di dare il via a un progetto di utilizzo degli alimenti che non vengono consumati: consisterà nel recuperare o sotto forma di umido o come mangime per animali, gli alimenti che altrimenti finirebbero nel cassonetto, nelle forme e nei modi consentiti dalla legge. “Ottimizzare i servizi per diminuire i costi” è lo slogan che accompagnerà la nostra amministrazione. Bisogna cambiare le abitudini con azioni virtuose che possano sensibilizzare gli studenti sul tema degli sprechi. Con un lavoro che coinvolgerà scuola, famiglie, gestore del servizio e amministrazione vogliamo sensibilizzare i ragazzi soprattutto sugli sprechi alimentari, far capire alle nuove generazioni il valore del cibo e delle risorse che possiamo recuperare».

Anche le associazioni umanitarie Caritas San Vincenzo di Bagni di Lucca con Croce Rossa italiana e Auser Val di Serchio si sono incontrate per elaborare un progetto di recupero del cibo per aiutare persone in difficoltà. Già la Cri locale è affiliata al Banco Alimentare ma la proposta a cui si sta lavorando è di creare una mensa, da localizzare nella canonica di Ponte a Serraglio in modo da recuperare i cibi che provengono dalla ristorazione, da prodotti alimentari vicini alle scadenze o da quelli freschi rimasti alla chiusura dei mercati rionali.

Le associazioni umanitarie e di volontariato si stanno interrogando su questi temi purtroppo alla luce del fatto che nella zona il numero di persone a rischio povertà è in aumento.

Rossana Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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