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Lucca

Tentato omicidio, due condanne

Tentato omicidio, due condanne

Quattordici anni agli immigrati che con un’accetta colpirono un rivale alla testa

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ALTOPASCIO. Due condanne per complessivi 14 anni di reclusione per il tentato omicidio di un nordafricano colpito alla testa da una mannaia che gli procurò la frattura da taglio dell’osso frontale. Un gravissimo episodio avvenuto il 18 novembre dello scorso anno nel centro di Altopascio e che poco dopo portò all’inviduazione dei presunti responsabili: quattro nordafricani connazionali del ferito. L’inchiesta, diretta dal sostituto procuratore Elena Leone, venne portata avanti dai carabinieri di Altopascio.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Marcella Spada Ricci ha condannato a otto anni di reclusione Hamid El Arfaoui, 29 anni, per l’accusa l’extracomunitario che materialmente colpì con la mannaia in piena fronte Abdelmajid Lofti, 30 anni, procurandogli una ferita penetrante con notevole perdita di sangue. Sei anni di reclusione per un altro componente del commando: Mohamed di Abbes El Arfaoui, 20 anni, residente a Capannori, attualmente libero. Assolti dall’accusa di tentato omicidio gli altri due immigrati: Mohamed El Arfoui, 23 anni, residente a Segromigno e Abdellatif El Arfaoui, 33 anni, domiciliato a Capannori. Il primo è stato assolto con il beneficio del dubbio, il secondo è stato condannato a sei mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Il presunto movente? Non è dato sapere perché i quattro parenti, originari del Marocco, si siano scagliati quel giorno contro il connazionale. L’impressione e che si sia trattato di un regolamento dei conti nell’ambito della microcriminalità.

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