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Treni, il consiglio dice no ai tagli di Ceccobao

Treni, il consiglio dice no ai tagli di Ceccobao

L’assemblea regionale impegna l’esecutivo di Rossi a revocare la delibera Cittadini della Piana mobilitati contro la soppressione dello scalo di Tassignano

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CAPANNORI. La giunta regionale deve revocare la delibera con cui ha rimodulato il contratto di servizio con Trenitalia, lo scorso ottobre. Lo stabilisce una mozione votata all’unanimità dal consiglio regionale – prima firmataria Caterina Bini, Pd – nella quale sono confluiti tre diversi testi precedentemente presentati sullo stesso argomento. La giunta dunque è impegnata dall’assemblea a “revocare la delibera 859/2012” e attivare “prontamente” un tavolo di confronto con gli enti locali interessati, per una “nuova decisione” che contemperi le esigenze della cosiddetta “spending review” con quelle degli utenti del servizio ferroviario. Infatti il complesso degli interventi attivati “non è stato assolutamente concertato con gli enti locali interessati ma solo comunicato quando la delibera era già stata adottata”. E non può essere condivisibile, prosegue il testo “l’assunzione di determinazioni così rilevanti senza alcun confronto preventivo nel merito”

La notizia sarà stata accolta con un sorriso dagli abitanti della Piana che nei giorni scorsi avevano raccolto oltre mille firme per dire “no” alla soppressione dello scalo ferroviario di Tassignano, compresa quella del sindaco Del Ghingaro. L’altra sera il sindaco Fantozzi ha presenziato a un incontro a Borgo a Buggiano per discutere le strategie per convincere la Regione a fare un passo indietro e rivedere la delibera dello scorso 1 ottobre sulla riorganizzazione della linea Firenze-Viareggio. Intanto venerdì il gruppo di maggioranza durante il consiglio comunale presenterà una mozione da approvare e inviare agli enti competenti. Un altro “no” deciso e unanime è già arrivato dal consiglio comunale di Capannori con un ordine del giorno del Pd che chiede una revisione della decisione della Regione per non creare disagi agli utenti, soprattutto a Tassignano dove è stato realizzato un nuovo polo culturale frequentato da studenti e famiglie che utilizzano anche il treno per recarsi sul posto e dove è in fase di ultimazione un sottopasso ferroviario ciclo-pedonale realizzato da Rfi e dal Comune di Capannori.

Della riorganizzazione si è discusso anche ieri mattina a Firenze, nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Filt Cgil e dedicata allo sviluppo della rete infrastrutturale, alla difesa del trasporto pubblico in una logica di tutela dei soggetti deboli e della qualità del lavoro. «È nostra opinione – hanno ribadito i partecipanti all’evento – che in un quadro di durissima competizione territoriale, il tema dell'efficienza della rete di mobilità delle persone e delle merci rappresenti un volano determinante anche ai fini dell'attrattività di nuovi investimenti». Il taglio a treni e stazioni è stato oggetto di una interrogazione a risposta scritta che il deputato del Pdl Riccardo Migliori ha rivolto al governo. «Verificare la corretta interpretazione della spending review dalla Regione Toscana, restituendo ai cittadini servizi fondamentali per i quali pagano le tasse». Come spiega lo stesso deputato nella premessa della sua interrogazione, l’iniziativa prende le mosse dalla delibera con cui nei giorni scorsi la giunta regionale ha messo in atto una riforma del trasporto regionale. Intanto stasera al Dopolavoro ferroviario di Lucca si terrà un incontro tra sindacati, comitati e associazioni sulle iniziative da mettere in campo per dar forza alla protesta. (n.n.)

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