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Lucca

Province, la Regione non decide

Province, la Regione non decide

Il consiglio stabilisce di trasmettere al governo entrambe le proposte del Cal. Baccelli: occasione persa

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LUCCA. Tanto rumore per nulla. Alla fine la Regione Toscana ha deciso di non decidere. Il consiglio comunale riunitosi ieri pomeriggio a Firenze con una decisione pilatesca ha deliberato di inviare al governo tutte e due le ipotesi di riforma delle Province (entrambe contenenti una richiesta di deroga), ricalcando la decisione già adottata dal Consiglio delle autonomie (Cal) nelle scorse settimane. L’assemblea ha approvato a maggioranza un'apposita risoluzione, presentata dal capogruppo Pd Vittorio Bugli, sulla quale il Partito democratico stesso si è però diviso.

Critiche alla proposta del Pd sono arrivate dal Pdl secondo cui con la doppia ipotesi «si è deciso di non decidere». Lo stesso Pdl aveva presentato un documento, respinto dall'aula, che propendeva per la soluzione individuata dall'Upi di creare 5 Province più la città metropolitana. Il documento del Pdl è stato respinto (24 i voti a favore, altrettanti quelli contrari e 6 astensioni) ma ha comunque incassato il voto favorevole dalle forze di opposizione e anche di alcuni consiglieri del Pd tra cui Pier Paolo Tognocchi e Marco Remaschi.

La decisione dell’assemblea non è stata ben digerita a Lucca. Negli ultimi giorni la proposta dell’Upi (che prevede Massa-Lucca garantendo il capoluogo a quest’ultima) sembrava avere discrete chance di uscire vittoriosa da una eventuale votazione del consiglio. Ma così non è stato. «La Regione ha perso un'occasione». Così il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ha commentato l’operato dell’assemblea. «Il Consiglio delle Autonomie Locali - spiega Baccelli - aveva fatto un lavoro istruttorio arrivando a formulare due proposte da portare al voto del Consiglio regionale, quella che ipotizzava quattro Province e la città metropolitana, e quella, che ho sempre sostenuto, che prevedeva invece cinque Province e la città metropolitana. Il Consiglio regionale -continua Baccelli sostenitore dell’ipotesi Lucca-Massa - doveva esprimere di fronte al Governo una posizione forte attraverso la scelta di solo una delle due ipotesi. Non facendolo, ha sprecato un'occasione».

«La battaglia ora si sposta a Roma. Chiederò a tutti i colleghi parlamentari eletti nel territorio di intervenire sul governo per favorire l'accorpamento tra Lucca e Massa Carrara». Lo dice il senatore Andrea Marcucci (Pd). «Il decreto che l'esecutivo ha annunciato per novembre dovrà tenere conto delle indicazioni che arrivano dalle Regioni - spiega il parlamentare – E a differenza di quanto è avvenuto a Firenze – conclude - anche il Pd, nonostante le primarie, condivide la stessa posizione espressa dal sindaco Tambellini e dal presidente Baccelli».

«Con questa operazione – spiega in una nota David Marcucci presidente Gruppo Pdl Provincia di Lucca vicepresidente Upi – Regione e Pd Toscano tradiscono la proposta Upi, sostenuta in Consiglio dalle opposizioni (soprattutto dal Pdl) e da 2 consiglieri “dissidenti” del Pd tra cui Remaschi che ha dichiarato “con questo voto la Regione sfiducia i 10 presidenti di Provincia”».

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